Circa un paio di settimane fa il sig. Pino Maniaci, giornalista e direttore di Telejato (un'emittente privata di Partinico - Palermo -), ha ricevuto dei gravi atti intimidatori. Telejato è un'emittente da tempo agguerrita nei confronti della mafia e del malaffare. Maniaci è stato pestato e quasi strozzato - secondo la sua testimonianza - dal figlio del boss locale, Vito Vitale, che nel frattempo sta scontando con il regime 41 bis una condanna per mafia. Senza dubbio una vittima della giustizia ad orologeria (Vitale).
Tranne qualche isolata e tenue presa di posizione, la nostra classe dirigente quasi in toto non ha proferito verbo sull'accaduto. Certo, in un paese che non ha attenzione e in cui la mafia convive da tempo con le istituzioni, la cosa non dovrebbe destare scalpore. E in effetti non è questo "dettaglio" a fare scalpore ma il fatto che i brahmini della politica da un pò di mesi, per "far colpo" in occasione del sessantennio, citano ogni due minuti la Costituzione non "onorandola" ma come orpello retorico, per questioni marginali o situazioni irrilevanti.
Questi grandi sapienti non ignorano ma, che è peggio, fanno finta di ignorare i nostri diritti. I Rutelli, i Fassino, i Bondi e gli altri simili che fanno a gara per aggiudicarsi il posto al sempre apparecchiato "tavolo delle riforme condivise", che discutono da mesi sul modus fottendi degli italiani (la legge elettorale), oltre a nascondersi dietro una foglia di fico in casi come questi, fanno finta di ignorare alcuni basilari principi di cui gode anche il signor Maniaci, ad esempio l'art. 2 della Costituzione
Tranne qualche isolata e tenue presa di posizione, la nostra classe dirigente quasi in toto non ha proferito verbo sull'accaduto. Certo, in un paese che non ha attenzione e in cui la mafia convive da tempo con le istituzioni, la cosa non dovrebbe destare scalpore. E in effetti non è questo "dettaglio" a fare scalpore ma il fatto che i brahmini della politica da un pò di mesi, per "far colpo" in occasione del sessantennio, citano ogni due minuti la Costituzione non "onorandola" ma come orpello retorico, per questioni marginali o situazioni irrilevanti.
Questi grandi sapienti non ignorano ma, che è peggio, fanno finta di ignorare i nostri diritti. I Rutelli, i Fassino, i Bondi e gli altri simili che fanno a gara per aggiudicarsi il posto al sempre apparecchiato "tavolo delle riforme condivise", che discutono da mesi sul modus fottendi degli italiani (la legge elettorale), oltre a nascondersi dietro una foglia di fico in casi come questi, fanno finta di ignorare alcuni basilari principi di cui gode anche il signor Maniaci, ad esempio l'art. 2 della Costituzione
"la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo [...]"
e fra questi credo che sia incluso il diritto a non essere pestato per regolare i conti per conto di un mafioso. Oppure, contro la mafia che ha agito, l'art. 18
"[...] Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare"
o, valutando la situazione nel complesso, il sempre attuale ed orfano l'articolo 21
"Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione".
Cari politici siete ricchi, potenti, nel corso degli anni avete distrutto il codice penale e il codice di procedura penale al punto che i processi penali (e non) sono una via crucis interminabile, almeno abbiate la bontà di recitare per bene la vostra parte. Poichè è impossibile scrostarvi dai vostri vertici di potere, almeno fingete di essere affranti, mostratevi vicini alle vittime dei boss con cui molti di voi sono contigui.
Cosa vi costa? Un telegramma all'ANSA (non scomodatevi a contattare i diretti interessati), 5 secondi di comparsata ai tg collaborazionisti, qualche frase preconfezionata ed è fatta, almeno ci fate contenti. In ogni caso il signor Maniaci, i Pino Masciari e gli altri nostri amici, con o senza di voi, continuano il loro lavoro.
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Dedicato, se non lo si fosse capito, ai Maniaci che vivono per l'Italia.
altri post su http://vivalacostituzione.blogspot.com

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