2 marzo 2008

PD: Partito Deplorevole (o Deludente).


Qualche sera fa ho avuto un colloquio con due miei cari amici riguardo la figura di Walter Veltroni e la sua presenza nel mondo politico come segretario del partito democratico. I miei amici hanno affermato speranzosi che il PD sarebbe attualmente un partito vuoto e, in quanto tale, va "riempito" e bene, cioè con elementi e politiche valenti.
Premetto che alle scorse politiche ho votato DS perchè lo ritenevo un partito discreto e almeno vagamente laico. Diversa fu la mia scelta riguardo le amministrative.
Io non sono dello stesso avviso dei miei amici. Secondo me Veltroni non è l'homo novus della "sinistra" italiana (ammesso che il PD sia considerabile sinistra) ma solo un 55enne che ha fatto overdose di retorica kennediana. Ma lasciate che argomenti la mia tesi:
  1. da vicepresidente del consiglio dei ministri (anno 1996) ha assistito silenzioso alla "grande riforma condivisa" (parole stranamente già note) del reato di abuso d'ufficio (legge n°234/1997). La conseguenza di ciò fu: la fine prematura della vicenda Affittopoli (in cui era coinvolto D'Alema), l'assoluzione di due ex presidenti del CONI Mario Pescante e Bruno Gattai (rei di aver assunto circa 1000 persone senza concorso) e il proscioglimento dello stesso Romano Prodi accusato di abuso d'ufficio quando era presidente dell'IRI.
  2. Durante la sua vicepresidenza (1997) non ha battuto ciglio davanti alla legge n°249 che, da un lato indiceva una gara pubblica per l'assegnazione delle frequenze televisive necessarie a trasmettere su scala nazionale ma, dall'altro lato, dava la possiblità di concedere continue proroghe per il passaggio al digitale (cioè permise a Rete4 di continuare a trasmettere abusivamente), il tutto in violazione delle sentenze n°59 del 1960, n°148 del 1981, n°420 del 1994 della Corte Costituzionale. Ciò permise lo sviluppo in Italia di un sostanziale monopolio dell'informazione che ci ha imbarbariti, resi superficiali e ignoranti di ciò che accade (leggi un post sull'incostituzionalità dell'attuale assetto televisivo).
  3. Sempre durante la sua vicepresidenza (1998) ha assistito "attento" all'approvazione di una legge poi risultata incostituzionale avente come oggetto l'introduzione del principio del giusto processo (riforma dell'art. 513 del Codice di Procedura Penale). Non potendo essere promulgata come legge per via della sua incostituzionalità, la si inserì nella Costituzione all'art. 111. La conseguenza è riassumibile nella frase del celebre ex procuratore Giancarlo Caselli "Il parlamento ha abrogato la mafia per legge", affermazione motivata dal fatto che questo cambiamento delle regole del gioco durante il gioco ha annullato centinaia di sentenze riguardanti Mani Pulite e vicende di mafia.
  4. da sindaco di Roma, dal 2005, ha permesso che il c.d. "complesso Marini", cioè l'insieme dei palazzi che sono sedi di governo, ministeri e altro, si indebitasse per l'ICI (quindi col Comune) per una somma pari a 1.708.389 € e, invece di esigere la somma e fermare le speculazioni edilizie della casta politica, ha pensato bene di spalmare il debito in comode rate da riscuotere fino al 2009.
Dopo questa piccola digressione sul segretario del "nuovo" partito, passiamo a qualche accenno degli esponenti di spicco, quegli assi infallibili che sono delle vere e proprie macchine da voto, professionisti limpidi e adamantini al servizio del paese (si immagini una colonna sonora alla Capitan America):
  1. Anna Finocchiaro: ex magistrato, affermò nel 2006 che la candidatura di Andreotti a presidente del Senato era da evitare non perchè costui sia stato in strettissimi rapporti con la mafia fino al 1980 (sentenza della Corte di Cassazione del 15 ottobre 2004) e quindi sia una mafioso, ma perchè "l'età depone a suo sfavore"!!!
  2. Nicola Violante: anche lui ex magistrato, nel 2003 si vantò in Parlamento del fatto che l'Ulivo già dal 1996 aveva assicurato Silvio Berlusconi sull'intoccabilità del conflitto d'interessi, ed infatti hanno mantenuto la promessa.
  3. Paola Binetti: ha lavorato per diversi enti scientifici e non, tutti direttamente riconducibili all'Opus Dei (una specie di "setta" mafiosa cattolica), razzista e omofoba per vocazione (leggi dei post sull'argomento).
  4. Enzo Carra: ha una glorioso passato legato al Mani Pulite (storia antica per molti) e, per "false o reticenti dichiarazioni al pm", s'è beccato una condanna definitiva a 1 anno e 4 mesi.
  5. Piero Fassino & Massimo D'alema: il premiato duetto ha cercato di scalare, con la complicità di decine di nomi importanti del mondo della finanza e della politica, la Banca Nazionale del Lavoro utilizzando come ariete l'Unipol (leggi un post dettagliato sull'argomento). Quando il g.u.p. Clementina Forleo ha chiesto al Parlamento l'autorizzazione a procedere per utilizzare le intercettazioni a carico dei due parlamentari, questi hanno starnazzato per settimane che "non si possono formulare richieste come se fossero accuse", facendo finta di ignorare che all'interno della richiesta di autorizzazione a procedere è inclusa la motivazione, e quindi i reati ipotizzati.
  6. Giuliano Amato: il decreto che già nel lontano 1980 salvò Mediaset dalla normale applicazione della legge è opera sua, era il braccio destro di Craxi e questi lo definiva "un cravattaro venduto". Nel 1992 - 1993, per stroncare sul nascere l'inchiesta Mani Pulite, ha scritto una riforma della giustizia (per fortuna mai interamente approvata) così estrema da far sembrare quella Castelli o Mastella una passeggiata. Vedi un video di marco Travaglio sull'argomento.
E questi sono solo i primi nomi che mi vengono in mente!
Insomma, nè lui nè il PD sono niente di nuovo, non hanno assolutamente la coscienza pulita e, a meno che in giro non circoli un clone di Veltroni, quello che egli ha fatto/lasciato correre tutte le cose precedentemente dette, era davvero lui. Uno così, che dopo 20 e più anni di politica stantia e di giochi di potere dice di voler cambiare (e finora non ha agito) non si chiama riformatore o innovatore.
Semplicemente voltagabbana.


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Dedicato a Peppe e a Irene, perchè "chi si adegua alle situazioni, le crea".

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