31 gennaio 2008

CHE CLASSE QUESTA STATION

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo la berlina e in attesa della Sportcoupè, la gamma Classe C si arricchisce delle versione SW. La famigliare tedesca è equipaggiata con 5 benzina (C180 da 156 cv, C200 da 184 cv, C230 da 204 cv, C280 da 231 cv, C350 da 272 cv, C63 da 457 cv) e 3 diesel (C200 CDI da 136 cv, C220 CDI da 170 cv, C320 CDI da 224 cv), negli allestimenti Classic, Elegance, Avantgarde, AMG, AMG Performance. Rispetto alla berlina, la versione station si differenzia dal montante posteriore in poi, dove al posto della coda vi è il portellone classico da station wagon. Il resto del corpo vettura è pressoché identico a quello della berlina, rendendo la nuova C SW molto più sportiva e dinamica rispetto alla versione precedente (uguali sia l’anteriore che il design dei fari posteriori). Entrando dentro si trova ovviamente una disponibilità di spazio maggiore che sulla berlina, grazie appunto al bagagliaio ben studiato per poter essere assai ben sfruttabile. Elegante e sportiva è la plancia, con una consolle tecnologicamente all’avanguardia (il sistema Command con il navigatore con schermo a scomparsa, la radio CD e il clima automatico) il quadro strumenti di facile lettura è molto elegante e quasi interamente digitalizzato, le sellerie e i materiali usati sono eccellenti. Ed ora il test drive. La C SW guidata è stata la 220 CDI Avantgarde da 44000 €. La versione famigliare della berlina media di casa Mercedes, è il giusto compromesso per chi voglia avere un auto sportiva ma che non faccia rinunciare al confort e cosa fondamentale, a una superficie di carico che solo una SW può dare. Su strada l’auto ha un comportamento molto buono, grazie alla qualità dei materiali usati nella costruzione, a una cura del confort e della insonorizzazione e a doti di grinta e sportività assicurate dal diesel da 170 cv, per nulla assetato di carburante (6 litri di gasolio ogni 100 km nel ciclo combinato, 16 km con un litro). Infine i prezzi. Per i benzina si va dai 33920 € della C180 Classic a 80742 € della C63 AMG Performance; per i diesel si va dai 35370 € della C200 CDI Classic ai 53320 € della C320 CDI Avantgarde con trazione integrale 4Matic.



Bruno Allevi

28 gennaio 2008

TOUR DE FRANCE

COLLI DEL TRONTO – Il rinnovamento della gamma Laguna si può dire pressoché completato, grazie al lancio sul mercato della versione station, la Sportour. La nuova famigliare francese è equipaggiata con un 2000 benzina da 140 cv e 2 diesel (1500 DCI da 110 cv, 2000 DCI da 150 cv), negli allestimenti Laguna, Dynamique, Initiale. Rispetto alla berlina la station è più lunga di circa 10 cm (4,80 m la station contro 4,69 m della berlina), differenziandosi nel posteriore con i dettagli propri di una station (barre portapacchi, coda slanciata e non dritta come sulla berlina, diverso disegno dei fari). Mentre anteriormente sono presenti gli stessi dettagli (gruppi ottici e mascherina) della Laguna Berlina. Entrando dentro, gli interni e la plancia sono costruiti allo stesso modo che sulla berlina (tecnologicamente avanzata la plancia, elegante e chiaro il quadro strumenti), mentre lo spazio è ovviamente più abbondante grazie ai 10 cm in più e a un bagagliaio più grande rispetto a quello della versione berlina. Ed ora il test drive. La Laguna Sportour testata è stata la Laguna 1500 DCI 110 cv da 25331 €. La versione station della bella berlina francese, unisce la sportività della nuova Laguna alla praticità che può avere una station. Su strada la famigliare transalpina è facile da guidare, ha carattere e grinta da vendere. Inoltre si viaggia circondati dal silenzio grazie a una ottima in sonorizzazione e a un confort eccellente da ammiraglia. Doti, date dal nuovo 1500 DCI da 110 cv, che è ancor più parco ed economo del 2000 DCI 150 cv, che ho avuto modo di apprezzare nel test drive della Berlina. Infine il listino prezzi: per i benzina si va dai 24200 € della 2000 Laguna ai 31200 € della 2000 Initiale; per i diesel si va dai 24700 € della 1500 DCI 110 cv Laguna ai 33200 € della 2000 DCI 150 cv Initiale.



Bruno Allevi

22 gennaio 2008

Casca il mondo.


Da un certo punto di vista, il 18 gennaio è stata una giornata felice. Salvatore "vasa vasa" Cuffaro è stato condannato a 5 anni di reclusione e all'interdizione dai pubblici uffici per il reato di favoreggiamento semplice. Prima di continuare a leggere, però, vi invito a visualizzare il video sovrastante. Terminato il video, vi chiedo di proseguire.

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Nei primi anni '90 lo stesso Cuffaro prese la parola al Maurizio Costanzo Show in collegamento con Samarcanda di Michele Santoro e attaccò Giovanni Falcone denunciando le presunte "buffonate costruite" per incastrare la "migliore classe dirigente che abbia la Democrazia Cristiana in Sicilia". La platea dell'epoca, conoscendo già l'elemento, lo insultava e cercava di coprirne le parole con le proprie urla.
Erano i primi anni '90.
All'epoca, tranne qualche elemento relativamente isolato ma molto interessato, nessuno si azzardava a parlare di un giudice o ad un giudice come si fa (ma non si dovrebbe fare) nemmeno col peggiore degli assassini. Gli italiani conoscevano e apprezzavano il lavoro che si stava facendo col maxiprocesso e lo ritenevano non frutto di "giustizia ad orologeria" o affini artifizi simil - politici.
Sempre nel filmato, una bionda e giovane Rita Dalla Chiesa diceva di Totò Cuffaro, mentre questo parlava, frasi del tipo "questo è pazzo, ma questo è pazzo". Rita Dalla Chiesa aveva perso meno di 10 anni prima il padre, il finanziere Carlo Alberto Dalla Chiesa, in un attentato ad opera della mafia e aveva ben donde ragioni di avercela con chi negava l'operato di una magistratura rispettata e rispettabile. Cuffaro, che all'epoca era anche vicepresidente della commissione regionale antimafia, si riferiva a Calogero Mannino, in quel momento uno degli esponenti più noti della DC sicula, nonchè coinvolto in affari di mafia (leggi i capi d'imputazione del processo).

Ora, a poco più di 15 anni dalla strage di Capaci e di via D'Amelio, cosa succede?
Totò Cuffaro è stato condannato in primo grado, quasi l'intero emiciclo parlamentare (tranne Di Pietro e qualcun altro) lo plaude come fosse vittima di infamanti e infondate accuse, i mezzi di (dis)informazione intervistano anche l'ultimo usciere dell'aula bunker ma praticamente nessuno parla dei capi d'imputazione e nessuno s'indegna di avere all'interno dell'apparato statale un fiancheggiatore della mafia.
Totò "vasa vasa", tanto amico di Giuseppe Guttadauro (boss mafioso di Brancaccio) da comunicargli tramite l'ex assessore comunale Mimmo Miceli il fatto che nell'attico in cui parlava di affari, nomine ed elezioni c'erano delle microspie pronte a registrarlo, tanto amico di Salvatore Aiello (imprenditore titolare di diverse cliniche) da rivelargli la presenza di un'inchiesta segretissima della procura e il disvelamento della sua "rete riservata" e tanto amico di Giorgio Riolo (maresciallo dei ROS) da farsi "bonificare" dalle cimici casa e ufficio e da farsi tenere sempre informato su eventuali azioni dei carabinieri o della magistratura a carico del Cuffaro, è un perfetto amico degli amici. Il tutto senza contare che Totò, per non farsi mancare davvero niente, ha anche rivelato al mafioso Francesco Campanella (colui che ha falsificato la carta d'identità di Bernardo Provenzano per permettergli l'operazione di prostata in Francia) l'esistenza di un indagine che svelasse i rapporti fra lui e i boss Antonino e Mandalà. Di conseguenza a questi fatti (che hanno portato alla condanna), Cuffaro risponde di "non aver favorito l'intero sistema mafioso ma neanche il singolo mafioso" mentre il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso afferma che "è rimasto provato il favoreggiamento da parte del presidente della regione [...] di singoli mafiosi". Ad appoggiare la linea del procuratore nazionale c'è anche il procuratore di Palermo Francesco Messineo, che ha affermato "Quello che importa è che nel capo d'imputazione sia contestato il fatto oggettivo di aver aiutato qualcuno, a sua volta imputato per mafia, ad eludere le investigazioni". Mica niente.
Rita Dalla Chiesa, all'epoca veementemente schierata contro la mafia e i suoi fiancheggiatori, lavora da anni nell'azienda di chi, ormai si sa, ha avuto stretti rapporti diretti ed indiretti con la mafia e non si sottrae anche dal dipingerlo (come fece durante le elezioni del 2006) come "un editore liberale e come un uomo splendido".
Clemente Mastella, ex ministro della giustizia, è accusato di una marea di reati (leggi l'ordinanza di custodia cautelare oppure leggi il post) assieme alla moglie e, invece di ritirarsi ed essere grato alla popolazione italiana che ancora non lo prende a monetine, urla al "complotto politico" e "chiede provvedimenti" tramite Fabris dell'UDEUR, come se essere un ministro lo sollevasse dalle sue responsabilità penali.
Silvio Berlusconi, ex tessera P2 1816, è stato rinviato a giudizio dalla Procura di Napoli per la questione Rai - Set ravvisando il reato di corruzione, quindi subirà un ulteriore processo.

Questa piacevole aria da '92 è molto soddisfacente secondo i miei gusti, ho paura però che, come allora, tutto possa finire a "tarallucci e vino" cioè che, essendo le carceri nuovamente piene, si voti un altro indulto (stavolta comprensivo anche di reati di mafia e simili), o si completi la riforma Castelli (in parte emendata dal ministro Mastella) o, peggio, si inizi una stagione ancor più dura verso la giustizia con le solite riforme della procedura e del codice penale. A queste considerazioni dolenti va aggiunto che il pm Luigi De Magistris è stato sollevato dall'incarico di pm e allontanato dalla sede di Catanzaro (il tg2 ha detto che "interpreta male il suo ruolo di pubblico ministero").
Chissà come andrà a finire questo paese: forse dipende solo da noi, dalla nostra coscienza civica e dalle nostre piccole ma importanti scelte.

Guarda i video delle intercettazioni dei mafiosi che parlano di Cuffaro.
Guarda il video "Chi è Totò Cuffaro".
Guarda Marco Travaglio ad Annozero su totò Cuffaro.

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Annuncio di offerta di lavoro temporaneo Istituto di Cultura di San Francisco

Cari connazionali,

l'Istituto Italiano di Cultura di San Francisco bandisce un'offerta per un posto di lavoro temporaneo (sei mesi) come contabile-amministrativo.

Si richiedono:

  • perfetta conoscenza scritta e orale delle lingue italiana ed inglese;
  • diploma di istruzione secondaria di secondo grado o equivalente (titolo preferenziale è costituito da idoneo titolo professionale o comprovata esperienza amministrativo-contabile);
  • regolare e comprovabile permesso di residenza e lavoro negli Stati Uniti se non cittadino statunitense.

Il contratto avra’ durata di sei mesi con orario di lavoro dal Lunedi al Venerdi dalle ore 9.00 alle ore 17.00.

Le domande dovranno essere redatte secondo lo schema allegato e corredate di curriculum vitae, e dovranno pervenire entro le ore 12:00 pm del decimo giorno dalla data di detto avviso. Le domande pervenute oltre tale termine non verranno prese in considerazione.

La prova di selezione sarà costituita da un colloquio attitudinale in lingua italiana ed inglese ed una prova pratica di conoscenza informatica.

In English:

The Istituto Italiano di Cultura of San Francisco has one opening for a temporary position in the area of administration and accounting.

The position requires:

  • fluency in Italian and English, both written and spoken;
  • Italian high school diploma or the equivalent (preference will be given to those with a related professional degree or demonstrated experience in administration and accounting);
  • proof of legal permit to reside and work in the US, if not a US citizen.

The contract is for six months. Hours are Monday through Friday, 9:00 am to 5:00 pm.

Applications must be submitted in the attached format (in Italian), along with a resume, before or by 12:00 pm on the 10th day after the date of this announcement.

Applications received after this deadline will not be taken into consideration.

The selection process will comprise an interview (conducted in Italian and English) and a test for computer proficiency.

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MODELLO DOMANDA


All’Istituto Italiano di Cultura

425 Washington St. #200

San Francisco, CA 94111


Il sottoscritto/a ……………. nato/a il…………… a …………….. e residente in…………, via……………., n. telefonico ………..

chiede

di essere ammesso/a al colloquio attidudinale per la selezione per 1 posto di impiegato a tempo determinato della durata di sei mesi da adibire a mansioni amministrative e contabili presso l’Istituto Italiano di Cultura di San Francisco.

Il sottoscritto/ La sottoscritta dichiara di essere cittadino/a ………………. , (se non statunitense) di essere in possesso di green card statunitense n…………… e di essere in possesso del seguente titolo di studio:…………………..

Per l’invio di eventuali comunicazioni il sottoscritto fornisce il seguente indirizzo:………….. .(anche di posta elettronica)

Data

…………..

Firma

…………..


19 gennaio 2008

FOCUSALIZZATI SUL SUCCESSO

ASCOLI PICENO – Uno dei miti dell’auto moderna, arriva sul mercato con un lieve maquillage rinvigorente: questo mito è la Ford Focus. La nuova media della casa tedesca è proposta sul nostro mercato con 2 benzina (1600 da 116 cv e 2500 da 226 cv), un motore a bioetanolo (1800 da 125 cv) e 2 diesel (1600 TDCI da 90 e 110 cv e 2000 TDCI da 136 cv), negli allestimenti Plus, Titanium, ST, nelle varianti di carrozzeria Berlina e Style Wagon (Station Wagon). Esteticamente la vettura non è stata stravolta (è un restyling non è un cambio modello). A modificarsi sono stati l’anteriore (nuovo il disegno dei gruppi ottici e della mascherina) e il posteriore (nuovo paraurti e nuovi fari, sempre verticali, ma adesso con le plastiche bianche). Accomodandosi a bordo, la cura dei dettagli è sempre di alto livello. Bella la consolle centrale con i comandi clima e radio a farla da padrone; sportivo il quadro strumenti con finiture cromate molto dinamiche. Ed ora il momento del test drive. La Focus provata è stata la Berlina 1600 TDCI 110 cv Titanium da 22880 €. Il restyling è servito a quest’auto per poter tornare ancora più agguerrita alla carica contro le medie ultime nate (Bravo, Cee’d, I30 etc.) che le potevano portar via consensi fra il vasto pubblico automobilistico europeo. Su strada la nuova Focus si comporta in maniera sopraffina, con un ottima guidabilità, una facilità di manovra, un confort egregio e una brillantezza degna grazie al 1600 TDCI da 110 cv, che oltre a essere potente e brillante, è anche ecologico e parco nei consumi (fondamentale in un momento in cui il prezzo del petrolio ha paurose oscillazioni). Infine i prezzi con i distinguo fra berlina e Style Wagon. Per la berlina ecco il listino: per i benzina si va dai 16750 € della 1600 Plus ai 26050 € della 2500 ST; per i diesel si va dai 17250 € della 1600 TDCI 90 cv Plus ai 21000 € della 2000 TDCI 136 cv Titanium. Per la Style Wagon ecco il listino: per i benzina si va dai 18250 € della 1600 Plus ai 20000 € della 1800 FlexiFuel (bioetanolo) Titanium; per i diesel si va dai 18750 € della 1600 TDCI 90 cv Plus ai 22500 € della 2000 TDCI 136 cv Titanium.



Bruno Allevi

Associazione Piemontesi nel Mondo di San Francisco: Cinema Piemonte

L'Associazione Piemontesi nel Mondo, con sede in Nord California, ha organizzato una retrospettiva cinematografica della durata di tre giorni con ingresso gratuito.
I 4 film saranno presentati al Cowell Theater at Fort Mason Center in San Francisco dal 29 febbraio al 2 di marzo. I titoli: Cabiria, originale del 1914 completamente restaurato; Riso Amaro, con la bellissima Silvana Mangano (la nonna di Giada De Laurentiis); I Compagni e Dopo Mezzanotte.


Ecco l'annuncio originale in inglese.

On behalf of the Associazione Piemontesi nel Mondo of Northern California, I am honored to offer you, to your friends and family, the opportunity to attend Cinema Piemonte, a free, three-day film festival featuring four celebrated films from Torino, the first film capital of Italy.

The screenings will take place at the beautiful Cowell Theater at Fort Mason Center in San Francisco on February 29, March 1 and 2, 2008. Due to your interest in things Italian, silent film, film, etc., I thought this would be an event your members would not want to miss.

The films include: the fully restored 1914 silent film Cabiria, the first blockbuster in the history of cinema complete with thieving pirates, grandiose sea battles, and an erupting volcano, which makes its West Coast debut. The screening will be accompanied by an original score written and performed by Maestro Stefano Maccagno from Torino on the piano; Riso Amaro (Bitter Rice), one of the landmark films of the postwar Italian neorealist movement, which pairs the social condemnation of the harsh working conditions of the female rice workers with the flaming passions of a Hollywood melodrama; I Compagni (The Organizer), nominated in 1963 for an Academy Award for Best Screenplay, which documents one of the first attempts of the working class to organize for better working conditions and features Marcello Mastroianni in one of his most powerful and extraordinary performances as Professor Sinigaglia, “the organizer”; and Dopo Mezzanotte (After Midnight) made in 2003, which utilizes classic silent film techniques, quirky slapstick comedy, and expressionism to tell a love story set in the National Museum of Cinema in Torino.

All films are subtitled in English. Each screening will be preceded by a lecture in English by Dr. Domenico Gargale, President of La Citta’ del Cinema of Torino, and followed by a reception with delectable Italian goodies. Additionally, on opening night, Dr. Gargale will introduce the audience to the National Museum of Cinema, one of the most popular museums in Torino and one of the most important in the world of film. Seating is limited. Doors open one hour before the event. Please visit www.piemontesinoca.com under "events" and www.fortmason.org for more information about the films and for specific screening times.


This event is produced by the Associazione Piemontesi nel Mondo of Northern California with major support by the Regione Piemonte. The Associazione Piemontesi nel Mondo is a non-profit public benefit educational foundation whose goals are to promote the study, awareness, and appreciation of the Piemontese heritage. Other sponsors of the event include La Citta’ del Cinema, the Istituto di Cultura in San Francisco, and COM.IT.ES (Committee for Italians Abroad).

We look forward to welcoming you at Cinema Piemonte!

Grazie,

Kathleen Maggiora Rogers

President


17 gennaio 2008

Sarkozy, il Papa o Napoli?



Tentazione del giorno: parlare di Napoli e dei relativi rifiuti, della visita del monarca del Vaticano all'università La Sapienza o delle nozze fra Sarkozy e Carla Bruni che, a quanto pare, si sono celebrate giovedì scorso in gran segreto? L'argomento delle nozze francesi è davvero di enorme portata internazionale, politica e sociale (specie se i tg nostrani gli dedicano tanto spazio), ma ho appena letto su Repubblica la notizia che il Papa ha annullato la sua "visita gradita" all'università La Sapienza, e ho fatto la mia scelta.
Sebbene non sembri una grande notizia e sebbene se ne parli come di un omicidio plurimo aggravato, è un primo timidissimo passetto non verso la tanto agognata laicità dello Stato, ma almeno verso la separazione di ambienti "nostri" da quelli "loro". In questi giorni, sebbene gli impegni accademici mi lasciassero molto poco tempo per tg e approfondimenti, ho seguito la vicenda e francamente mi ha lasciato davvero disgustato l'atteggiamento del Vaticano in primis (la CEI che parla di "intolleranza antidemocratica e chiusura culturale"), ma non erano da meno le nostre "laiche" forze politiche, e mi riferisco a Rifondazione Comunista ("dispiaciuto" Franco Giordano), agli elementi ex DS del Partito Democratico ("ogni atteggiamento di intolleranza fa male alla democrazia e alla libertà", Walter Veltroni), agli elementi ex Margherita del PD ("profondo rincrescimento" Franco Marini, ), ai ministri (una grande sconfitta per la qualità della democrazia nel nostro paese" Beppe Fioroni; "[quanto è accaduto è] gravemente sbagliato per la natura dell'università e la sua missione" Fabio Mussi) e allo stesso presidente del Consiglio, che antidemocraticamente tuona "nessuna voce deve tacere all'interno del paese, specie quella del Papa"?????????
Tranne Marco Pannella e il senatore Giampaolo Silvestri (dei Verdi) che hanno affermato "Questi professori [...] ricordano quella dozzina di professori che negli anni Trenta si rifiutarono di giurare fedeltà al regime fascista", tutti gli altri parlano dell'accaduto come fosse un attentato alla democrazia, come se la Chiesa fosse continuamente privata del proprio "diritto" di esprimersi e come se questo fosse l'ennesima privazione.
Questa gente non ha idea di quali diritti goda la Chiesa Cattolica in Italia, oppure non ci fa caso, oppure non è mai stata all'estero, oppure gli conviene far finta di niente. Negli USA, un paese ancor più bigotto del nostro, se i fedeli vogliono una chiesa dove pregare, si autotassano e la fanno costruire (riducendo oltretutto il rischio che i fondi si perdano in tangenti) nel rispetto della diversità religiosa e d'opinione e i comuni, le contee e gli altri livelli amministrativi non danno un soldo, indipendentemente dalla fede religiosa dei richiedenti. A Quartu Sant'Elena, invece, il sindaco Gigi Ruggeri (eletto in una coalizione Unionista) ha firmato una fideiussione, praticamente un debito, per permettere la costruzione della nona chiesa cittadina a spese del comune (senza contare che la chiesa la si era già iniziata a costruire 10 anni fa ma i soldi pubblici si persero per strada a causa di tangenti e simili malcostumi)!!!!
Le persone che parlano poi di attentato al pluralismo forse vivono su un altro pianeta: il Papa compare in televisione in orari di punta, per una ragione o per un'altra, ogni giorno, spesso anche a più riprese. E quando non lo fa lui, lo fanno vescovi, cardinali oppure Casini (che, avendo convissuto da "divorziato" - quindi doppio peccato - parla di famiglia tradizionale), Fini (un divorzio alle spalle e un figlio concepito con una subrette mentre era sposato con Daniela Fini), Mastella (che parla di valori cattolici ed è indagato per quasi ogni tipo di reato tranne l'abigeato) e ancora altre persone.
Oltre a questa invadenza ed ipocrisia, il Papa e le forze politiche che lucrano della loro "vicinanza" sono sconvolte che il "Sommo Pontefice" non sia potuto intromettersi nei soliti affari temporali, in un'università che, come tante altre, è campeggiata da crocifissi e immagini "sacre" di esponenti del mondo cattolico, il tutto in violazione del principio di laicità dello Stato, delle pari opportunità e della Convenzione Internazionale dei Diritti dell'Uomo.
La Chiesa che piange (e fa piangere) di censura e di "prevaricazione di forze laiciste" è la stessa che beneficia di un 8x1000 fatto a sua immagine e somiglianza che le assegna miliardi e miliardi di nostri euro all'anno, la stessa che discrimina i cittadini italiani rei di essere atei o omosessuali, che non paga l'ICI nel comune di Roma anche su pizzerie e hotel a 5 stelle, che fa legiferare anche per chi è ateo e gay, privandoli dell'interruzione volontaria di gravidanza e dei PACS imponendo al tutto gli interessi di una parte, che possedeva fino agli anni '70 un pacchetto azionario della SERONO, la casa farmaceutica che produce la pillola anticoncezionale Luteolas (leggi una gazzetta ufficiale sull'argomento), la Chiesa in cui è morto Giovanni Paolo I, unico Papa a metter becco nella spericolata vita segreta delle gerarchie ecclesiastiche (leggi un approfondimento)...


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P.S: pare che Mastella si sia dimesso, attenderò fino a venerdi per pronunciarmi, non vorrei fosse un bluff... attendo speranzoso che si liberi il posto per Di Pietro.
P.S: ho pubblicato anche il video in alta qualità dell'intervista al giudice Luigi Tosti, cliccate qui per vederla o leggete un post sull'argomento.

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PROSPETTIVA SPORTIVA IN CASA KIA


ALBA ADRIATICA – L’ampliamento della gamma Kia Cee’d si attua con il lancio di un'altra gemma: la versione a 3 porte, molto sportiva e pepata, denominata Pro_Cee’d. La nuova vettura coreana è equipaggiata con 2 propulsori: un 1600 benzina da 126 cv e un 1600 Turbodiesel CRDI da 90 e 115 cv, negli allestimenti LX e Sport. Nell’estetica vi sono alcune differenze fondamentali rispetto alla 5 porte. Innanzitutto la mancanza delle 2 porte posteriori, ma soprattutto il taglio diverso del posteriore, più slanciato e sportivo che nella berlina (nuovo il disegno dei gruppi ottici), mentre l’anteriore, bello ed elegante, è lo stesso della Cee’d 5 porte e della Sporty Wagon. Entrando a bordo della media coreana, garantita per 7 anni, si ritrova la stessa dinamica costruttiva sia della 5 porte che della station. Bella la consolle centrale completa di tutto e affascinante il quadro strumenti, che su questa versione 3 porte, presenta un disegno più sportivo rispetto alle altre varianti della gamma Cee’d. Di buona qualità l’insieme dei materiali usati sia per la plancia (plastiche morbide) sia per le sellerie (comode, morbide e confortevoli). Ed ora il resoconto del test drive. La Pro_Cee’d guidata è stata la 1600 CRDI 115 cv Sport da 19850 €. Questa versione tutto pepe della media Kia, che da quando è uscita, sta ottenendo sempre più consensi, è il giusto compromesso fra chi vuole avere un auto affidabile e sicura (ben 7 anni di garanzia), ma non ha necessità di ampi spazi per caricare (come assicurano sia la 5 porte e soprattutto la Sporty Wagon). Su strada il comportamento è molto positivo, grazie a doti da sportiva, confort e maneggevolezza ad alti livelli, e prestazioni parche e brillanti date dal 1600 turbodiesel da 115 cv, per nulla rumoroso e molto adatto alla grinta profusa dalla Pro_Cee’d. Infine i prezzi. Per il Benzina unico prezzo: 15650 € del 1600 LX. Per i diesel 2 prezzi: 16550 € del 1600 CRDI 90 cv LX e 19250 € del 1600 CRDI 115 cv Sport.

Bruno Allevi

14 gennaio 2008

MGF: MOLTO GRADEVOLE E FRIZZANTE QUESTA SPIDER

GROTTAMMARE – Quest’articolo tratta di un auto che da poco tempo è tornata in produzione e commercializzazione in Inghilterra, ma che ancora in Italia non si trova ufficialmente. La vettura di cui parlo è la MGF, la spider della MG (casa fallita l’anno scorso, ma da poco tempo risorta e tornata a produrre splendide auto). La spider inglese è equipaggiata con un 1500 benzina da 115 cv. Esteticamente la vettura è molto particolare, grazie a una linea elegante (anteriore classico con i bei gruppi ottici doppi bruniti) e sportiva (coda slanciata con gruppi ottici ellittici e doppio terminale di scarico cromato), e a un corpo vettura compatto (una spider poco più corta di 4 metri è quasi impossibile da trovare). Salendo a bordo, lo spazio a disposizione è solo per due persone (è una spider 2 posti secchi. Osservando la plancia si denota l’impostazione sportiva dell’auto (consolle centrale con gli indicatori temperatura motore e orologio che sovrastano l’autoradio, i comandi clima, e vari altri pulsanti; quadro strumenti sportiveggiante con il tachimetro e il contagiri a fondo bianco; pedaliera e cambio in alluminio). Ed ora il momento della prova su strada. La vettura provata è stata la MGF 1500 115 cv da 18500 €. Quest’auto, che in Inghilterra è tornata da poco sul mercato, e che ancora in Italia non è rientrata ufficialmente, è degna figlia delle sportivissime e indimenticabili MG degli anni ’60 e ’70, che resero celebre il marchio inglese in tutto il mondo. Su strada l’auto, che ha il motore in posizione centrale (quindi il bagagliaio posteriore è quasi inesistente, mentre sotto al cofano anteriore è stato ricavato un buono spazio, molto ben sfruttabile), si comporta in maniera molto brillante, sottolineando tutta la sua sportività e il suo essere pepato, grazie a una metodologia costruttiva incentrata su canoni “frizzanti”, e grazie alla spinta del 1500 da 115 cv, che non è per nulla sottopotenziato per quest’auto, anzi sembra essere un motore dalla cilindrata e dalla potenza superiori. Infine l’unico prezzo: la MGF 1500 115 cv costa 18500 € (Benzina).


Bruno Allevi

12 gennaio 2008

Borse di studio per Italiani all'estero dall'Universita' degli Studi di Milano

CORSI INTERNAZIONALI DI LINGUA E CULTURA ITALIANA

Sono ammessi i cittadini stranieri interessati all'approfondimento della conoscenza della lingua e della cultura italiane. Essi devono essere già in possesso di una discreta padronanza della lingua (minimo livello B1/B2 del quadro comune europeo delle lingue - ECF), tale da consentire loro la regolare frequenza alle lezioni e alle conferenze, tenute in lingua italiana. Non saranno ammessi principianti assoluti né studenti minori di 18 anni compiuti entro l'inizio del corso prescelto.

Borse di studio
L'Università degli Studi di Milano mette a disposizione 60 borse di studio (30 per ciascun turno), per la partecipazione ai corsi. La borsa di studio comprende la frequenza ai corsi, il vitto e il pernottamento (come sopra). Sono invece a carico di tutti i partecipanti, borsisti e non, le spese per il viaggio e la quota d'iscrizione (50€ per i borsisti, 200€ per i non borsisti) .
Le borse di studio sono destinate a cittadini stranieri di non più di 40 anni e non sono compatibili con altre borse assegnate da altri Enti, che devono essere notificate.

Le domande dovranno pervenire alla Segreteria dei Corsi improrogabilmente entro il 10 marzo 2008 per le iscrizioni al corso di luglio ed entro il 19 marzo 2008 per quelle di agosto, pena il decadimento della domanda.

Per ulteriori informazioni, visitate questa pagina.




"Studiare in Friuli" - Borse di studio

OGGETTO: Diffusione comunicato per Borse di Studio per i connazionali all'estero
"STUDIARE IN FRIULI" 2008-2009: Borse di studio per i discendenti dei corregionali e per studenti di origine italiana. I bandi scadranno il 21 gennaio


UDINE, 7 GENN. (Italia Estera) - "Studiare in Friuli" 2008-2009 sono due bandi promossi e organizzati dal Convitto "Paolo Diacono" di Cividale . Scadranno entrambi il prossimo 21 gennaio. Il primo è destinato a studenti sia di origine italiana sia esteri. Il secondo a figli o discendenti di corregionali del Friuli Venezia Giulia all’estero. Le borse di studio previste dal bando sono 20, per un totale di 40 borse di studio.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Ente Friuli nel Mondo e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone, delle Province di Udine e di Gorizia, del Comune di Cividale del Friuli e della Banca di Cividale.

I due bandi scadranno, come detto, il 21 gennaio 2008, termine ultimo per la presentazione delle domande, che, complete della documentazione richiesta, dovranno essere presentate direttamente o tramite raccomandata A/R al Convitto Nazionale "Paolo Diacono", Piazzetta Chiarottini 8, 33043 Cividale del Friuli, o via email agli indirizzi del Convitto segreteria@cnpd.it o dell’Ente Friuli nel Mondo info@friulinelmondo.com.

Il primo bando è riservato a figli o discendenti di emigrati dal Friuli Venezia Giulia all’estero provenienti da tutti i Paesi del mondo, compatibilmente con la legislazione scolastica dei singoli Paesi, tenendo conto del curriculum di studi effettuato, di età compresa tra i 14 e i 18 anni e con una sufficiente conoscenza e comprensione degli elementi fondamentali della lingua italiana.
Per loro il Convitto ha indetto, per l’anno scolastico 2008/2009, un concorso per l’assegnazione di 20 borse di studio, annuali o semestrali, per la frequenza delle Scuole superiori del Convitto nazionale "Paolo Diacono" di Cividale del Friuli o di altre Scuole Superiori della Provincia di Udine.
La frequenza e l’ospitalità sono gratuite e includono iniziative culturali e visite d’istruzione nel territorio della regione. Gli indirizzi di studio sono tre: umanistico, tecnico e professionale.
L’ingresso in Convitto dovrà avvenire entro il 15 settembre, in caso di frequenza annuale, o entro il 15 gennaio, in caso di frequenza semestrale. Al loro arrivo gli studenti, già selezionati dall’apposita commissione, saranno subito inseriti nelle scuole e nelle classi più vicine o similari al corso di studi frequentato nei Paesi d’origine. Nel pomeriggio, dopo le lezioni scolastiche, verrà attivato un corso intensivo di lingua italiana al fine di potenziare la conoscenza e le abilità necessarie a favorire una maggiore comprensione delle materie del curricolo seguito. Ogni studente sarà, inoltre, inserito in un gruppo convittuale e sarà seguito dagli educatori di gruppo per gli aspetti di carattere educativo, e da un docente tutor nel suo percorso scolastico. Fra le due figure sono previsti momenti di incontro e scambi di informazioni per aiutare lo studente a finalizzare al meglio tale esperienza di studio.
In tal modo i figli e discendenti di corregionali all’estero potranno perfezionare così il proprio percorso formativo mediante la frequenza di regolari corsi scolastici nella terra d’origine dei loro padri ed arricchire in particolare il proprio bagaglio culturale con il perfezionamento delle lingue e delle culture italiana, friulana e delle altre lingue e culture autoctone presenti nella Regione.
Il Convitto, che possiede tutte le strutture scolastiche e ricettive per poter utilmente realizzare una iniziativa del genere, intende in tal modo fornire agli studenti e alle nuove generazioni una formazione sempre più improntata alla internazionalità, alla interculturalità, alla conoscenza delle diverse lingue comunitarie e locali.

Informazioni dettagliate sull’iniziativa e sul bando sono consultabili sul sito www.cnpd.it , dove sono pure disponibili tutte le notizie necessarie per partecipare al bando di concorso. (Italia Estera).

10 gennaio 2008

CAVALLO PAZZO

GROTTAMMARE – In questo articolo sarà analizzata un auto che non è ufficialmente importata in Italia, ma si trova solo presso concessionarie specializzate di import dagli USA. Quest’auto è la Ford Mustang, ormai un classico dell’automobilismo americano. La vettura americana è equipaggiata con 2 benzina (4000 da 210 cv e 4600 da 300 cv), nelle varianti di carrozzeria Coupè e Cabriolet, negli allestimenti DeLuxe e Premium. La linea esterna è molto particolare e facile da riconoscere nel traffico cittadino. Il corpo vettura è un insieme di linee tese di nervature forti e muscolose. L’anteriore è caratterizzato dalla presenza dell’ampia mascherina grigliata che racchiude i fari e il cavallo cromato (simbolo della Mustang). Il posteriore presenta una coda molto sportiva che racchiude i fari rettangolari, l’alettone (rende ancora più sportiva l’auto) e sotto i paraurti trovano spazio i doppi terminali di scarico cromati. Salendo a bordo ci si trova davanti a un interno al contempo retrò e sportivo, ma anche elegante e completo. Per il retrò la parte da leone la fa il volante a 3 razze ripreso dai modelli Mustang anni ’60. Per la sportività i tocchi sono certamente nei sedili performanti, nelle modanature alluminio, nel quadro strumenti a cerchi separati. Infine per il lusso si può notare la qualità dei materiali usati per la consolle e la plancia e la raffinatezza delle sellerie (morbide e di pregio le pelli). Ed ora il test drive. La Mustang guidata è stata la 4600 V8 GT Premium da 42700 €. Guidare una Mustang(da oltre mezzo secolo in produzione) è sempre un emozione fortissima. Emozione che scaturisce dal guidare un pezzo d’America preso direttamente dalla Route 66 oppure dalle Highway, in un tour Coast to Coast. Il comportamento stradale di questo bolide (4600 di cilindrata per 300 cv) è a dir poco impressionante. Già nel girare la chiave, il V8 fa sentire la sua “piacevole violenza” con un rombo sordo e corposo, ma è tirando le marce che da il meglio di se, con accelerazioni e scatti brucianti, da supercar. Infine i prezzi con i distinguo Coupè e Cabriolet. Per la Coupè si va dai 34700 € della 4000 V6 210 cv De Luxe ai 42700 € della 4600 V8 300 cv GT Premium (Benzina); per la Cabrio si va dai 38200 € della 4000 V6 210 cv De Luxe ai 45900 € della 4600 V8 300 cv GT Premium (Benzina).




Bruno Allevi

7 gennaio 2008

IL TRAFIC GIORNALIERO E' PIU' DIVERTENTE CON TE

COLLI DEL TRONTO – Oggetto del seguente pezzo, è un veicolo, che dal lontano 1981, ha avuto un successo di vendite e di consensi da primato. Il veicolo di cui si parla è il Renault Trafic, e a essere analizzata è la versione trasporto persone. Il Trafic vettura è spinto da un 2000 benzina da 120 cv e da 2 diesel (2000 DCI da 90 e 115 cv, 2500 DCI da 150 cv), negli allestimenti Passenger, Generation, Limousine. La forma esterna del veicolo è moderna e affascinante, nonostante la mole imponente del veicolo. Infatti il Trafic presenta un bel frontale (fari a goccia rovesciata e ampia mascherina) e una coda tronca classica (enorme portellone vetrato incorniciato da fari verticali brunati). Salendo a bordo, si nota l’enormità dello spazio a disposizione (deriva da un furgone e ha una superficie di carico da record). Sedili modulabili nell’abitacolo (si abbattono, si piegano, si girano e tanto altro), una superficie vetrata amplissima che illumina l’interno del veicolo, una plancia razionale e completa (rimane la giusta e razionale impostazione dei comandi e degli accessori come sul furgone), sono le principali doti dell’abitacolo del veicolo transalpino. Ed ora le sensazioni di guida. È il momento del consueto test drive. Il Trafic guidato è stato il 2000 DCI 115 cv Passenger da 31202 €. Guidando su strada il Trafic vettura, ci si trova a bordo non nella trasformazione passeggeri di un furgone, ma a bordo di una monovolume, con tutto ciò che ciò comporta. Infatti, è una vettura spaziosa, confortevole, facile da guidare e immensa da caricare. E’ anche brillante e silenziosa grazie alle prestazioni assicurate dall’ottimo 2000 turbodiesel da 115 cv, che non è per nulla sottopotenziato rispetto al veicolo, e che anzi, è il giusto compromesso per chi cerca risparmio sui costi di gestione senza rinunciare al divertimento nel guidare. Infine i prezzi: per i benzina si va dai 25218 € del 2000 120 cv Passenger ai 36498 € del 2000 120 cv Limousine; per i diesel si va dai 24678 € del 2000 DCI 90 cv Passenger ai 39918 € del 2500 150 cv Limousine Quickshift (cambio automatico).



Bruno Allevi

2 gennaio 2008

Il volto italiano della giustizia.

di RingoDePalma

Ecco uno dei volti del "law and order" all'italiana: Flavio Tosi. Il sindaco leghista di Verona, ospite di una puntata di dicembre di Annozero (guarda la puntata), strenuo sostenitore dell'ordinanza anti - prostituzione (ne ha varata anche una nel suo Comune), ha finalmente chiarito le nostre fosche e annebbiate menti sull'argomento giustizia. Certo, insieme ad Alessandra Mussolini ha anche tenuto una lunga e valida lezione di diritto sbandierando opinabili diritti e punti di vista razzisti presi come verità assolute, comunque vorrei soffermarmi su un'importante affermazione.
Ad un certo punto della trasmissione, Marco Travaglio ha citato en passant la fedina penale del sindaco (egli vanta, insieme ad altri suoi colleghi, una condanna in secondo grado per propaganda di idee razziste) e l'amministratore di Verona, punto sul vivo, ha affermato "io però sono stato votato da 28.000 persone".
Ecco lo stato della giustizia nel nostro paese: se sei una comune cittadino (senza scadere nella retorica del "poveraccio" o simili) la pena si abbatte giustamente su di te e, salvo errori giudiziari che sono meno frequenti di quanto si creda, buona parte delle volte sconti la pena, carceraria o meno che sia.
Se però sei stato eletto e fai parte della casta (o cosca) e quindi sei un parlamentare, un consigliere comunale o comunque ricopri una qualunque carica, la pena buona parte delle volte non conta più. Perchè? Perchè hai ricevuto dei voti sei stato eletto e sei praticamente al di là del bene e del male.
Puoi appellarti al quarto grado di giudizio.
Se sei parlamentare puoi legiferare (in buona compagnia) sull'incidenza delle pene, per cui una truffa da circa 20 milioni di euro come quella di Donatella Pasquali Zingone (moglie di Lamberto Dini) viene teoricamente punita con 2 anni di carcere (pena che non avrà mai luogo perchè azzerata dall'indulto), mentre se un ragazzo si fa una canna (che è comunque un reato verso la società e verso la propria salute) è punito con una pena che va da 6 a 20 anni di carcere e con una multa che va da 26.000 a 260.000 euro.
Ecco quindi lo stato della giustizia applicato alle pari opportunità nel nostro paese. Se un Tosi, insieme ai suoi colleghi leghisti (gli assessori Enrico Corsi, Matteo Bragantini, Luca Coletto, la capogruppo al Comune Barbara Tosi e il militante Maurizio Filippi), vedrà confermata la condanna in Cassazione per il reato commesso (propaganda di idee razziste), in qualunque caso non sconterà mai la pena prevista (due mesi di carcere) perchè questo reato è coperto dall'indulto votato da quasi l'intero parlamento.


1 gennaio 2008

BELLO, LUSSUOSO, ELEGANTE

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Ssangyong, in concomitanza con il Motorshow a Bologna, lancia sul mercato la versione restyling del Kyron, il suo SUV medio. Il New Kyron è spinto da 2 propulsori turbodiesel common rail (2000 da 141 cv e 2700 da 165 cv), negli allestimenti Sport, Luxury, Top Class. Esteticamente il restyling ha modificato le “parti vitali” dell’auto: l’anteriore e il posteriore. Nuovo il disegno del frontale (adesso le plastiche delle frecce sono bianche e non più arancioni; il paraurti è stato rivisto in chiave più moderna); totalmente rifatto il posteriore dove sono scomparsi i fari a scudo incassati nel portellone, che hanno lasciato il posto a dei fari orizzontali di forma ellittica. Anche a bordo i benefici del restyling sono stati evidenti soprattutto per una migliorata qualità dei materiali. La plancia è rimasta molto completa ed elegante come sulla versione precedente, la consolle tecnologica è di facile utilizzo, mentre il quadro strumenti retroilluminato di arancione da quel tocco di sportività all’interno di questo SUV dalle linee sportiveggianti. Ed ora il momento del test drive. Il New Kyron provato è stato il 2700 XDI Top Class da 35650 €. Il nuovo Kyron, che è stato fatto oggetto di un lieve restyling migliorativo, presenta sempre le doti di SUV sportivo che lo hanno contraddistinto. Il nuovo diesel 2700 da 165 cv provato su questa versione, vera novità del restyling, si comporta in maniera più che egregia, garantendo al veicolo coreano ancor più brio, potenza e silenziosità, assicurando un ottima resa del mezzo sia su strade asfaltate che su terreni impervi. Infine i prezzi: si parte dai 27500 € del 2000 XDI 141 cv Sport ai 34950 € del 2700 XDI 165 cv Top Class (Diesel).



Bruno Allevi