5 maggio 2008

Sir Pick-Up


GIULIANOVA LIDO – La Tata, colosso automobilistico Indiano, neo proprietario di storici marchi come Land Rover e Jaguar, lancia sul nostro mercato, il suo nuovo Pick-Up, già visto in anteprima al Motorshow di Bologna nello scorso Dicembre. Lo Xenon, questo il nome del veicolo, è disponibile con un nuovo 2200 Dicor Turbodiesel Common Rail da 140 cv, in varianti di trazione 4x2 o 4x4, in varianti di carrozzeria a singola o doppia cabina. Il nuovo mezzo Tata per il lavoro e il tempo libero, è molto più moderno ed europeo nelle forme, del vecchio Pick-Up, che era stato uno dei primi mezzi della casa Indiana ad arrivare in Italia. Il frontale, massiccio, risulta aggraziato e piacevole grazie al design della mascherina e dei fari, mentre il posteriore, dove vi è l’ampio cassone, presenta dei fari dal taglio nuovo (su due livelli con il terzo stop incastonato nel portellone). Salendo a bordo (il veicolo è alto da terra, nota positiva per chi deve affrontare un fuoristrada duro e puro) troviamo un abitacolo lineare, confortevole e spazioso (sia nella configurazione a 2 posti secchi che in quella a 4 posti e 5 porte). Lineare è infatti la plancia, ridisegnata rispetto al precedente pick-up (nuovi comandi clima, autoradio in posizione rialzata, cambio con pomello color alluminio, ampio cassetto portaoggetti, quadro strumenti elegante con le bordature cromate del contachilometri e del contagiri). Ed ora il consueto momento test drive. Lo Xenon guidato è stato il 2200 Dicor 140 cv Doppia Cabina 4x4 da 21230 €. Il restyling che da poco meno di 2 anni a questa parte Tata ha riservato a tutti i modelli della sua gamma, ha portato alla nascita del nuovo pick-up, lo Xenon. Questo veicolo, sia usabile come mezzo da lavoro, che come fuoristrada o mezzo da tempo libero, presenta tutti i canoni del Tata Style: lineare come mezzo, confortevole e robusto, senza fronzoli né sciccoserie varie nell’abitacolo, con un motore elastico e sempre pronto ad ogni sollecitudine, e con prestazioni di tutto rispetto, rispetto sia alla mole del veicolo provato (2 tonnellate di peso per 5 metri e 12 cm di lunghezza), sia all’uso fuoristradistico, assicurato dalla trazione integrale con le ridotte. Infine i prezzi: si va dai 14572 € del 2200 Dicor 4x2 Cabina Singola ai 19480 € del 2200 Dicor 4x4 Cabina Doppia (Diesel).


Bruno Allevi

1 maggio 2008

Attico su quattro ruote


MOSCIANO SANT’ANGELO – Per tutti gli americani e da qualche anno, anche per molti europei, è sinonimo di monovolume. Lei, la Chrysler Voyager, si rinnova profondamente. Ora infatti, con la nuova generazione, rimane solo la versione Grand Voyager, mentre la versione “normale”, sarà sostituita a breve dal monovolume della Dodge, il Dodge Journey. La nuova serie della vettura americana è proposta solo in motorizzazione Turbodiesel Common Rail (2800 CRD da 163 cv) negli allestimenti Touring e Limited. Guardando attentamente la vettura e facendo dei paragoni con la serie precedente, nulla è più uguale rispetto a prima. Alla linea avvolgente e bombata della vecchia Voyager, si sostituisce una vettura più massiccia e spigolosa, più lunga della precedente (adesso la nuova serie misura 5.13 m ed è larga quasi 2 metri). Di nuova progettazione ovviamente sono sia il frontale (centrale la grande mascherina grigliata e incorniciata da due grandi e avvolgenti fari semitrapezoidali) che il posteriore (enorme come il resto della vettura è il portellone incorniciato da 2 bei fari verticali rettangolari). Accomodandosi a bordo, si capisce perché il nuovo Voyager ha come suffisso Grand: perché lo spazio a bordo è immenso, oserei dire persino esagerato. Infatti il passeggero ha a disposizione 7 poltrone comode, che grazie all’innovativo sistema Stow n’ Go (valido per la seconda e la terza fila di sedili), queste due file possono essere fatte scomparire nel pavimento assicurando una capacità di carico pressoché illimitata. In più nulla è lasciato al caso per la cura dei particolari e l’eleganza degli interni: sedili comodi e morbidi; avanzata tecnologia (sistema dvd con schermi a scomparsa nel tetto oppure navigatore cartografico con schermo a colori); consolle centrale classica ma nello stesso tempo all’avanguardia (navigatore, clima bizona e autoradio cd, sono i fiori all’occhiello che la parte centrale della plancia può offrire); cambio automatico a 6 marce vicino al volante in posizione rialzata: molto comodo e pratico da usare; quadro strumenti elegante e sportivo grazie al fondo bianco. E ora il test drive. Il Chrysler Grand Voyager guidato è stato il 2800 CRD 163 cv Limited da 46636 €. Dopo il Motorshow a Bologna, dove era la regina dello Stand Chrysler Group, la Grand Voyager finalmente è arrivata anche nelle concessionarie, dove si può far ammirare in tutta la sua imponenza ed eleganza. La nuova generazione è di rottura rispetto al passato (più lunga e più larga delle generazioni precedenti), con una forma più squadrata, un muso più importante. Su strada il comportamento del maxi monovolume è eccellente, grazie a tanti fattori cominciando dal confort eccelso che questa vettura garantisce, continuando con potenza e brillantezza del propulsore diesel che spinge senza fatica un auto dal peso non indifferente (quasi 2200 kg), e concludendo con l’immenso spazio a bordo, che ogni passeggero può sfruttare come meglio crede, facendo diventare il Grand Voyager una seconda casa su cui non solo viaggiare, ma anche vivere la giornata nelle pause dal lavoro. Infine i due prezzi: il 2800 CRD 163 cv Touring costa 39290 €, il 2800 CRD 163 cv Limited costa 45720 € (entrambi hanno di serie il Filtro Antiparticolato) (Diesel).


Bruno Allevi