GIULIANOVA LIDO – La Saab presenta sul mercato italiano la prima novità da quando è stata acquisita da Spyker, costruttore olandese di supercar. Quest’auto è la nuova generazione dell’ammiraglia 9-5. L’auto di punta del marchio svedese è equipaggiata con 3 motori a benzina (1600 da 180 cv, 2000 da 220 cv e 2800 da 300 cv) e un motore turbodiesel 2000 da 160 e 190 cv, negli allestimenti Linear, Vector, Aero. Esternamente la mano dei designer di casa Spyker si vede. La nuova 9-5 è infatti una berlina dalle linee marcatamente sportive e grintose senza abbandonare l’eleganza e lo charme degne di una top level car come è il prodotto svedese. Sportivissimo è il frontale (molto accattivanti i gruppi ottici trasparenti affusolati che generano dinamismo nell’anteriore). Oltre ad essere sportivo è grintoso, il frontale ha note di eleganza date dalle cromature che incorniciano i gruppi ottici, la mascherina e i fari fendinebbia. Posteriormente la coda è slanciata, sportiva come il disegno del resto del corpo vettura. Molto particolari sono i gruppi ottici trasparenti, che rendono avveniristico e futuristico il posteriore della 9-5. Internamente l’abitacolo è da vera ammiraglia: sellerie di pregio unite a una cura dei dettagli maniacale rendono l’interno della 9-5 un vero e proprio salotto. Oltre ad essere elegante, l’abitacolo è costruito con cura, l’assemblaggio è ottimo e lo spazio a disposizione abbonda. La plancia è molto elegante e la consolle centrale a onda è completa (comandi clima e radio) e disposta in maniera ergonomica. In linea con lo stile Saab è la disposizione del blocchetto di accensione nel tunnel centrale, blocchetto che sulla 9-5 è stato sostituito dal tasto Start – Stop. Aeronautico è invece il quadro strumenti. Ed ora il momento del test drive: la Saab 9-5 provata è stata la 2000 TTID 190 cv Vector da 43846 €. La nuova generazione dell’ammiraglia svedese è il primo prodotto del nuovo corso Saab, da quando la casa nordica è stata acquisita dalla Spyker, nota casa costruttrice olandese di supercar. Il comportamento stradale della top level car di casa Saab è quello tipico di un ammiraglia: un salotto su 4 ruote, perfettamente insonorizzata, al top per confort, spazio, comodità e rifiniture. Nonostante le dimensioni non proprio compatte, la vettura è facile da guidare, molto maneggevole (ottimo aiuto in manovra sono i sensori di parcheggio), sterzo e cambio sono precisi. Infine spazio al motore: il propulsore che equipaggia la vettura provata è il 2000 Turbodiesel con il Turbo a Doppio Stadio da 190 cv. Questo motore abbina prestazioni da supercar (il turbo a doppio stadio fa sentire la sua presenza in fase di accelerazione) a consumi molto contenuti (18 km/l). Infine i prezzi: si va da 36850 € della 1600 Linear a 60350 € della 2800 Aero Automatica 4x4 (Benzina), si va da 36850 € della 2000 TID 160 cv Linear a 52950 € della 2000 TTID 190 cv Aero 4x4 (Diesel).
Bruno Allevi
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Monday, December 27, 2010
Wednesday, December 22, 2010
Scandinavian Family Tour
Categories:
Italiano
ALBA ADRIATICA – La Volvo completa la gamma 60, facendo uscire a poche settimane dal lancio della S60, la sua declinazione per famiglie: la V60. La station svedese è equipaggiata al lancio con 5 motori benzina (T3 da 150 cv, T4 da 180 cv, 2000 da 203 cv, T5 da 241 cv e T6 da 305 cv) e 2 motori turbodiesel (D3 da 163 cv e D5 da 205 cv), negli allestimenti Kinetic, Momentum, Summum. Esternamente la vettura scandinava riprende la sinuosità delle forme, quasi da coupè, che caratterizzano la S60, declinandole però in versione per famiglie. Anteriormente la V60 riprende lo stesso frontale grintoso e sportivo della S60 mentre posteriormente abbiamo le principali differenze. Se la S60 ha una dinamica coda fluente e sinuosa, la V60, presenta il tipico carattere di ogni vettura station: una coda allungata e un ampio portellone che fa intravedere l’ampio spazio interno. Non mancano le note sportive che creano dinamismo: i gruppi ottici posteriori verticali infatti creano movimento grazie al loro disegno che segue l’andamento del portellone. Internamente l’abitacolo è costruito con ottimi materiali e la qualità dell’assemblaggio è al top, come su ogni vettura made in Volvo. Modulabile è lo spazio, che abbonda soprattutto posteriormente e nella zona del bagagliaio. Passando alla diesamina della zona anteriore dell’abitacolo, troviamo una plancia lussuosa e una consolle centrale, nella consueta forma ad onda, ricca di contenuti tecnologicamente all’avanguardia (navigatore, comandi clima e radio disposti in maniera ergonomica, facili da usare). Elegante, come il resto degli interni della V60, è il quadro strumenti. Ed ora il momento del test drive: la Volvo V60 guidata è stata la D3 Momentum da 39846 €. A poche settimane dal lancio della S60, la Volvo completa la gamma con il lancio della versione station wagon: la V60. La nuova station di casa Volvo declina in versione familiare le doti di grinta e sportività che la S60 ha nel suo DNA. Simile nelle forme, su strada ha un comportamento stradale da sportiva, se si pigia sul pedale dell’acceleratore, mentre da tranquilla vettura per famiglie se si ha una guida calma e tranquilla. La vettura è molto maneggevole e confortevole, il cambio automatico che equipaggia la vettura provata, è facile da usare e ha innesti precisi, il confort e l’insonorizzazione interni sono al top. Infine spazio al motore: la vettura guidata monta il D3 ovvero il 2000 Turbodiesel Common Rail da 163 cv, brillante e potente nonostante la non elevatissima cilindrata, che permette alla V60 di avere prestazioni di tutto rispetto strizzando l’occhio al portafoglio (consumi e costi di gestione non sono elevatissimi). Infine i prezzi: si va da 32000 € della T3 Kinetic ai 51300 € della T6 Summum AWD Cambio Automatico (Benzina), si va da 34100 € della D3 Kinetic fino a 46650 € della D5 AWD Summum Cambio Automatico (Diesel).
Bruno Allevi
Bruno Allevi
Monday, December 13, 2010
Xplore SUV
Categories:
Italiano
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La BMW rinnova profondamente il suo SUV di media fascia: l’X3. La nuova generazione del veicolo bavarese è equipaggiato al lancio con un motore a benzina (X35 da 306 cv) e un motore diesel (X20d da 184 cv), negli allestimenti Base, Eletta, Futura. Esternamente la X3 cresce in lunghezza di 8 cm e in larghezza di 3 cm: ne guadagnano abitabilità e spazio. Per il resto le linee sono rimaste robuste, da SUV puro, ma si sono addolcite e ammorbidite rendendo il corpo vettura più sinuoso rispetto a prima, senza tralasciare l’eleganza, caratteristica fondamentale di ogni vettura del marchio tedesco. Massiccio ed elegante è il frontale: i fari rettangolari incorniciano in maniera molto elegante la classica mascherina doppioscudata di casa BMW, i fari fendinebbia tondi sono ben incastonati nel paraurti pronunciato. Posteriormente la coda è un mix fra eleganza e dinamicità: ben visibili e aggraziati sono i gruppi ottici dal disegno dinamico. Internamente lo spazio e l’eleganza la fanno da padroni: raffinato è l’abitacolo, curato nei dettagli e con materiali di ottima fattura e abbinamento al top. La plancia è come sempre completa in ogni aspetto e molto raffinata e elegante. L’impostazione della consolle centrale è chiara e i comandi sono facili da usare: ben visibile è lo schermo del navigatore che funge anche da sistema di intrattenimento; subito sotto le bocchette di aerazione troviamo i comandi del clima bi-zona e i comandi radio. Sul tunnel centrale, accanto alla rotella del sistema I-Drive, troviamo la leva joystick del cambio automatico a 8 rapporti e il pulsante del freno a mano automatico. Elegantemente raffinato è come sempre il quadro strumenti. Ed ora il momento del test drive: la X3 guidata è stata la 20d Futura da 55800 €. La nuova generazione della X3 si rinnova nelle forme, ingrandendosi di 8 cm in lunghezza e 3 cm in larghezza, risultando più spaziosa ed abitabile rispetto alla precedente generazione. Su strada il comportamento è ottimo, la vettura è maneggevole, pronta nei cambi corsia, il cambio automatico a 8 marce è di facile impugnazione grazie alla leva joystick ed è di facile utilizzo. L’autovettura è al contempo brillante, potente e silenziosa grazie al nuovo propulsore 2000 Turbodiesel da 184 cv, che, nonostante la piccola cilindrata, da alla X3 un ottimo sprint, senza perdere d’occhio il rispetto per l’ambiente grazie al BMW Efficent Dynamics e ai consumi contenuti. Infine i prezzi: si va da 53500 € della X3 Xdrive 35i Eletta Automatica ai 56600 € della X3 Xdrive 35i Futura Automatica (Benzina), si va da 41750 € della X3 Xdrive 20d Base ad arrivare a 46900 € della X3 Xdrive 20d Futura (Diesel).
Bruno Allevi
Bruno Allevi
Monday, December 06, 2010
Kinetic Space
Categories:
Italiano
GROTTAMMARE – La Ford rinnova la sua monovolume su base Focus, la C-Max. La nuova generazione della spaziosa vettura tedesca si presenta al lancio nelle versioni a 5 e 7 posti (denominata C-Max 7), è equipaggiata con 2 motori a benzina (1600 da 125 e 150 cv) e due turbodiesel common rail TDCI (1600 da 115 cv e 2000 da 115 e 163 cv), negli allestimenti Plus e Titanium. Esternamente la nuova C-Max si presenta come una monovolume dalle linee molto moderne e aggraziate, fluenti e dinamiche. Anteriormente il kinetic design di casa Ford è molto pronunciato e molto d’effetto. Infatti abbiamo un cofano spiovente e un muso caratterizzato dalla presenza dei due gruppi ottici allungati di forma trapezoidale che raccordano la mascherina sottile, mentre subito sotto vi è la “grande bocca grigliata” che racchiude la targa. Posteriormente abbiamo una coda molto sportiva e grintosa: lunotto piccolo, grandi gruppi ottici a forma trapezoidale allungata, grande portellone che permette un facile accesso al bagagliaio. Internamente l’abitacolo è arioso e spazioso, molto modulabile e costruito con qualità e cura nell’assemblaggio. Molto tecnologica e avveniristica è la consolle centrale, con lo schermo del navigatore in posizione rialzata. Immediatamente sotto abbiamo i comandi radio e clima per poi finire con il cambio in comoda posizione rialzata. Quasi aeronautico è il quadro strumenti con i quadranti di design sportivo e lancette bicolori alluminio – celeste, molto d’impatto e ben retroilluminato. Ed ora il momento del test drive: la Ford C-Max guidata è stata la 1600 TDCI da 26015 €. La nuova serie della monovolume tedesca, declinata nelle versioni a 5 e 7 posti, si presenta in Italia con un nuovo design, all’avanguardia e ancora più moderno. Come esternamente è moderna e affascinante, internamente presenta un abitacolo modulabile e spazioso, che ben si presta alle molteplici esigenze dell’acquirente. Su strada il comportamento è molto buono: l’auto è pratica e maneggevole, si parcheggia facilmente grazie alle dimensioni compatte e alla presenza di sensori di parcheggio sia anteriori che posteriori. Ottimo è il confort di bordo e ottime sono le prestazioni in relazione a brillantezza, potenza e silenziosità in marcia e in stazionamento. Spazio infine al motore che equipaggia la versione provata: il 1600 Turbodiesel da 115 cv. Questo motore, l'entry level della gamma a gasolio, è molto parco ed economo nei consumi, rispetta l'ambiente (è EURO 5), e garantisce alla C-Max prestazioni di tutto rispetto. Infine il listino prezzi con le differenziazioni fra la C-Max e la C-Max 7. Ecco il listino della C-Max 5 posti: si va da 19000 € della 1600 125 cv Plus a 22000 € della 1600 150 cv Ecoboost Turbo Titanium (Benzina), si va da 20500 € della 1600 TDCI Plus ad arrivare a 25000 € della 2000 TDCI Titanium Automatica (Diesel). Ora i prezzi della C-Max 7: si va da 20500 € della 1600 125 cv Plus ad arrivare a 23500 € della 1600 150 cv Ecoboost Turbo Titanium (Benzina), si va da 22000 € della 1600 TDCI Plus fino ad arrivare a 26500 € della 2000 TDCI Titanium con Cambio Automatico (Diesel).
Bruno Allevi
Bruno Allevi
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