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<?xml-stylesheet href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/rss2full.xsl" type="text/xsl" media="screen"?><?xml-stylesheet href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css" type="text/css" media="screen"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046</atom:id><lastBuildDate>Tue, 18 Nov 2008 05:25:55 +0000</lastBuildDate><title>italia mia blog</title><description>Articoli e opinioni sulla cultura italiana - Articles and opinions about the Italian culture</description><link>http://www.italiamiablog.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Ercole)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>119</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" href="http://feeds.feedburner.com/blogspot/imblog" type="application/rss+xml" /><feedburner:emailServiceId>1562541</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname>http://www.feedburner.com</feedburner:feedburnerHostname><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-4407235900536675744</guid><pubDate>Mon, 17 Nov 2008 20:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-18T06:25:55.907+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Eleganza e sostanza made in Germany</title><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SSHZRw_YGMI/AAAAAAAAARE/CbBNJ3pUXuM/s1600-h/PASSATTCC1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269731938231916738" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 240px; height: 320px;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SSHZRw_YGMI/AAAAAAAAARE/CbBNJ3pUXuM/s320/PASSATTCC1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;TORTORETO LIDO – La gamma Volkswagen si amplia con un nuovo prodotto dalle forme particolari che copre un settore della gamma auto, quello delle grandi coupè a 5 porte, che sta riscuotendo sempre maggior successo. Quest’auto è la Passat CC, coupè derivata dalla Passat. La CC è equipaggiata con 3 motori a benzina (1800 TSI da 160 cv, 2000 TSI da 200 cv e 3600 FSI da 300 cv) e da un motore diesel 2000 TDI da 140 cv e 170 cv. La linea estetica della Passat CC non ha nulla a che spartire con le forme della Passat da cui deriva: è tutta un'altra auto. Il corpo vettura è filante e sinuoso molto sportivo ed elegante al contempo., con dimensioni e ingombri importanti (4.80 m e circa 2 tonnellate di peso). Accattivante il frontale con la grande mascherina cromata, i fari grandi e dal disegno “curvo trapezoidale”, il cofano spiovente. Mentre il posteriore denota tutta la classe e l’eleganza di questa vettura grazie a un disegno curvilineo molto dolce della parte finale della vettura che degrada in una coda slanciata dove fanno bella mostra di se i grandi fari anch’essi curvilinei. Salendo a bordo della vettura tedesca notiamo come l’interno sia raffinato e molto elegante, curato nei dettagli e molto spazioso, sia davanti che dietro (è raro trovare una coupè dove si sta comodi sia nei posti anteriori che in quelli posteriori). La plancia è l’emblema della lineare e sobria eleganza che da anni la casa tedesca persegue. Infatti andando ad analizzarla nei dettagli possiamo notare i fascinosi inserti in consolle centrale (che come in ogni Volkswagen che si rispetti è completa di tutto ed è di facile e immediato utilizzo) e particolare novità il quadro strumenti leggermente inclinato verso l’alto. Ed ora il consueto momento del test drive. La Passat CC provata è stata la 1800 TSI 160 cv da 31547 €. La versione coupè della Passat fa affacciare la casa tedesca in un segmento che sta vedendo nascere sempre più proposte per catturare l’attenzione di un pubblico che vuole unire il piacere di possedere una vettura coupè ma al contempo ha bisogno di spazio, magari a causa di una famiglia numerosa. E in questo caso la Passat CC è il giusto compromesso per chi cerca sportività e per chi vuole spazio e comodità. Il comportamento stradale delle vettura guidata è molto positivo, grazie a una facilità di guida e a una maneggevolezza da berlina (i sensori di parcheggio sono secondo me fondamentali, a causa delle dimensioni). Il motore che monta la versione testata, il 1800 TSI da 160 cv, motore di entrata della gamma a benzina, è un propulsore assai brillante, per nulla sottopotenziato rispetto all’importante mole del veicolo, elastico e silenziosissimo, e che spinge a dovere la vettura con un tocco di brio e sportività. Infine i prezzi: per i benzina si va dai 29950 € della 1800 TSI ai 43000 € della 3600 FSI 4motion con cambio DSG; per i diesel si va da 32600 € della 2000 TDI 140 cv a 37000 € della 2000 TDI 170 cv con cambio DSG.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi &lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/456394341" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/456394341/eleganza-e-sostanza-made-in-germany.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SSHZRw_YGMI/AAAAAAAAARE/CbBNJ3pUXuM/s72-c/PASSATTCC1.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/11/eleganza-e-sostanza-made-in-germany.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-7468769166413304707</guid><pubDate>Wed, 12 Nov 2008 17:05:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-14T01:00:43.896+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Japanese SUV</title><description>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SRsNOqmiGDI/AAAAAAAAAQ8/fhk_Y-mUGH4/s1600-h/MURANO1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5267818734745163826" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 320px; height: 240px;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SRsNOqmiGDI/AAAAAAAAAQ8/fhk_Y-mUGH4/s320/MURANO1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;TERAMO – La Nissan rinnova profondamente il suo SUV più lussuoso: il Murano. La seconda generazione del possente veicolo giapponese è equipaggiato con un solo motore, un 3500 a benzina da 256 cv, negli allestimenti Acenta e Tekna. Il nuovo Murano presenta una linea che riprende quella della prima generazione (tondeggiante e imponente), ma con delle soluzioni stilistiche totalmente nuove. A cambiare sono stati sicuramente il frontale (avveniristico con la grande mascherina a feritoie branchiali cromate e con i fari dal disegno futuristico), e il posteriore (bombato e tondeggiante con bei fari allungati di forma triangolari). Accomodandosi a bordo del nuovo Murano, si sale non su un SUV, ma su un ammiraglia extralusso con soluzione tecniche e stilistiche d’avanguardia. Analizzando l’interno con più attenzione notiamo uno spazio abbondante, ma soprattutto sedili di qualità costruttiva elevata e realizzati con materiali di pregio. Le già citate soluzione tecniche all’avanguardia risiedono soprattutto nell’elevata tecnologicità della plancia, e soprattutto della consolle centrale. Consolle centrale in cui spicca il grande schermo del sistema di navigazione e intrattenimento, che diventa anche schermo d’assistenza alle manovre, grazie al sistema di telecamere per l’assistenza al parcheggio. Sotto allo schermo troviamo poi il sistema audio e i comandi clima, e vicino ad essi vi è la feritoia d’inserimento della chiave elettronica e il tasto d’avviamento start-stop. Il quadro strumenti invece fa risaltare il carattere sportivo del Murano: infatti i quadranti sono incastonati in tunnel dal design aerodinamico e “cattivo”. Ed ora il momento del test drive: il Murano provato è stato il 3500 V6 Tekna da 49850 €. La seconda generazione del lussuoso e imponente SUV Nissan si presenta al pubblico italiano, lasciando immodificato lo stile di grane e imponente SUV che aveva caratterizzato il primo Murano, ma cambiando quegli aspetti stilistici, che non erano tanto congeniali a un SUV di tutto rispetto come il prodotto giapponese. A cambiare sono stati soprattutto il frontale e il posteriore, ora dal design più moderno e accattivante. Da un punto di vista prestazionale e del confort, il Murano è rimasto fedele a se stesso: confort a bordo eccellente, prestazioni da sportiva, silenziosità massima. Tutte queste doti appena declamate sono frutto della qualità costruittiva e delle soluzioni tecniche messe in campo dagli ingegneri Nissan e dalla scelta di equipaggiare questo veicolo con un potente 3500 benzina da 256 cv, che spinge il Murano (nonostante il peso non proprio da citycar) in maniera brillante e facendo sentire tutta la sua potenza e il suo scatto repentino se si pigia sul pedale dell’acceleratore. Infine il listino prezzi: si parte da 45900 € della 3500 V6 Acenta per arrivare ai 49650 € della 3500 V6 Tekna (Benzina).&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/450888755" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/450888755/japanese-suv.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SRsNOqmiGDI/AAAAAAAAAQ8/fhk_Y-mUGH4/s72-c/MURANO1.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/11/japanese-suv.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-4182598511597742296</guid><pubDate>Mon, 03 Nov 2008 16:52:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-11-03T17:53:38.847+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Crossover integrale</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SQ8sgVABDUI/AAAAAAAAAQk/i_Kf8t7ZOFw/s1600-h/OUTBACK1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5264475423324048706" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 214px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SQ8sgVABDUI/AAAAAAAAAQk/i_Kf8t7ZOFw/s320/OUTBACK1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;GIULIANOVA LIDO – Come rendere un crossover, elegante e soprattutto usabile in ogni situazione. Questo è ciò che gli ingegneri Subaru hanno voluto fare con la Outback. Il veicolo della casa delle pleiadi è equipaggiato con 2 motori benzina (2500 da 173 cv, 3000 da 245 cv), un motore Bifuel “Benzina+GPL” 2500 da 173 cv, e un motore diesel (2000 da 150 cv), negli allestimenti AS, Black Limited, FS, ZU. Esteticamente l’Outback si presenta come una Station Wagon alta da terra, con un design moderno e un corpo vettura muscoloso che ben denota il carattere multiplo della vettura giapponese: sportiva e dinamica ma anche inarrestabile auto da fuoristrada grazie all’immancabile trazione integrale made by Subaru. Molto accattivante il frontale con i fari che seguono la pendenza del cofano e la bella mascherina grigliata e cromata in posizione centrale di poco sopra alla targa; sportivo e slanciato il posteriore con il portellone ampiamente vetrato in cui sono integrate le luci retromarcia (i gruppi ottici normali sono posizionati come solito ai lati del portellone stesso), e d’impatto risultano i doppi terminali di scarico ovoidali e cromati, che ben sottolineano il DNA sportivo dell’Outback. Salendo dentro l’Outback ci si accomoda su un salotto viaggiante, tale è la raffinatezza dei materiali e la qualità costruttiva dell’interno. I sedili sono fatti con una raffinata scelta dei tessuti e delle pelli e sono molto confortevoli e morbidi. Lo spazio a bordo è immenso grazie alla configurazione da station wagon e al bagagliaio già molto capiente in configurazione normale, che diventa esagerato se si abbattono i sedili posteriori. Andando ad analizzare più da vicino la plancia e il posto di guida notiamo un disegno sportivo della parte anteriore dell’abitacolo (belli gli inserti in plancia e consolle) unito a un tocco di eleganza lineare (un eleganza che c’è ma non si sovrespone). Eleganza e linearità che trovano modo di esprimersi nella disposizione dei comandi nella consolle centrale, nel volante sportivo multifunzionale e nel quadro strumenti di lettura immediata e dalla ottima retroilluminazione. Ed ora il consueto spazio del test drive. L’Outback guidata è stata la 2500 BiFuel Black Limited con Cambio Automatico da 42235 €. L’Outback è una tipologia di macchina che racchiude in se 3 stili: lo stile dell’ammiraglia lussuosa e con rifiniture e cura dei dettagli di qualità elevatissima, lo stile della grande e capiente wagon per famiglie numerose e lo stile del SUV con trazione integrale che grazie all’altezza da terra di 20 cm riesce ad arrivare ovunque senza problemi. Questi 3 stili si fondono creando il prodotto Outback, che nella versione provata presenta anche lo stile risparmio ed ecologia grazie alla doppia alimentazione Benzina e Gpl che fanno risparmiare molto sia in termine di soldi per il pieno e minori emissioni di inquinanti nell’aria. Su strada è una Subaru vera e propria: potente ed equilibrata, incollata alla strada grazie alla trazione integrale, con un motore silenziosissimo che fa echeggiare la sua potenza (i 173 cv che il motore 2500 propone) e brillantezza in accoppiata al cambio automatico di facile utilizzo e dagli innesti rapidi e precisi. Infine il listino prezzi: per i benzina si va da 35980 € della 2500 FS ai 48980 € della 3000 R Automatica ZU; per iBifuel (benzina+GPL) si va da 38270 € della 2500 FS a 41550 € della 2500 Black Limited Automatica; per i diesel unico prezzo (34980 € della 2000 D con motore boxer da 150 cv).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/441145775" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/441145775/crossover-integrale.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SQ8sgVABDUI/AAAAAAAAAQk/i_Kf8t7ZOFw/s72-c/OUTBACK1.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/11/crossover-integrale.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-3621176546211532020</guid><pubDate>Mon, 27 Oct 2008 21:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-30T04:49:28.272+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Strada Facendo, SUV Guidando</title><description>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SQYtA0yJv7I/AAAAAAAAAQc/Xba-SNoUWOI/s1600-h/GLK1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5261942706821250994" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 320px; height: 240px;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SQYtA0yJv7I/AAAAAAAAAQc/Xba-SNoUWOI/s320/GLK1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Mercedes amplia la sua gamma SUV lanciando sul mercato l’alternativa alla BMW X3: la GLK. Il compatto SUV tedesco è equipaggiato con 2 motori a benzina (GLK 280 da 231 cv, GLK 350 da 272 cv) e due diesel (GLK 220 CDI da 170 cv e GLK 320 CDI da 224 cv), negli allestimenti Chrome, Sport, Edition 1. Esternamente la linea della nuova vettura della stella 3 punte riprende il design imponente ed elegante della GL da cui deriva. Infatti la GLK è in tutto e per tutto una GL in miniatura. Imponente come sulla sorella maggiore il frontale spigoloso e squadrato, con la dinamica mascherina frontale dove campeggia al centro il simbolo Mercedes, e i grandi fari rettangolari, molto belli da vedere e in linea con le linee tese del corpo vettura. Posteriormente la vettura conferma l’imponenza del corpo vettura e la spigolosità delle linee con una coda netta e decisa, con un portellone dall’ampia vetratura, i fari grandi come quelli anteriori (un po’ più morbidi nella forma), e il doppio terminale di scarico cromato, che dona quel tocco di sportività che ben si coniuga al carattere lussuoso del veicolo. Salendo a bordo la maestosità della linea esteriore si sottolinea nell’estrema lussuosità degli interni. Infatti, l’eleganza della GLK è presa dalla sorella maggiore GL. Altissima qualità per le sellerie, confort massimo, morbidezza dei tessuti e delle plastiche impiegate. Analizzando nel dettaglio la plancia, vediamo anche qui una eleganza di classe superiore, che si amplifica nella consolle centrale con il grande schermo del navigatore in alto e a scendere i comandi radio e quelli clima intuitivi e di facile utilizzo. Il quadro strumenti è invece sportiveggiante con i quadranti racchiusi in tunnel dal design aerodinamico. Ed ora è il momento del test drive. La GLK guidata è stata la 320 CDI Sport da 57438 €. La Mercedes va all’attacco della categoria SUV medio piccoli, proponendo la GLK, versione in scala ridotta dell’imponente GL. Quest’auto, a cui l’anno prossimo si affiancherà l’MLK (versione in scala ridotta della ML), è un SUV molto elegante con una linea particolare (squadrata con linee tese e spigoli vivi), che sicuramente sarà apprezzato dal pubblico italiano, alla ricerca di un veicolo bello, lussuoso, a prezzi non esageratissimi. Su strada la GLK provata presenta un comportamento da lussuosa berlina. L’auto è insonorizzata, ha un confort superiore, una maneggevolezza grazie all’Agility Control da utilitaria, e doti di brillantezza e potenza notevoli grazie al motore Turbodiesel da 224 cv, che già equipaggia gran parte della gamma Mercedes, e che le permette di trovarsi a proprio agio sia su strada che nel fuoristrada. Infine i prezzi: per la benzina si va da 47211 € della GLK 280 Chrome ai 58825 € della GLK 350 Edition 1; per i diesel si parte da 44151 € della GLK 220 CDI Chrome a 58829 € della GLK 320 CDI Edition 1.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi &lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/434018768" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/434018768/strada-facendo-suv-guidando.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SQYtA0yJv7I/AAAAAAAAAQc/Xba-SNoUWOI/s72-c/GLK1.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/10/strada-facendo-suv-guidando.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-1559715587391748955</guid><pubDate>Thu, 23 Oct 2008 11:21:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-25T02:24:18.716+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Ali di gabbiano</title><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SQBecIko4EI/AAAAAAAAAQE/6T4Y0yI_orE/s1600-h/SL1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5260308202199244866" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 320px; height: 240px;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SQBecIko4EI/AAAAAAAAAQE/6T4Y0yI_orE/s320/SL1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quella che nel 1957 era la leggendaria “Ali di Gabbiano”, chiamata così per il suo futuristico modi di apertura delle portiere, oggi arriva alla sua nuova generazione. Questa leggenda dell’automobilismo è la Mercedes SL. La roadster tedesca e equipaggiata da 4 motori a benzina (SL 280 da 231 cv, SL 350 da 316 cv, SL 500 da 388 cv, SL 600 da 517 cv, SL 63 da 525 cv, SL 65 da 612 cv), negli allestimenti Chrome, Sport, AMG, AMG Performance. Parlare della linea della SL è compito assai arduo, in quanto un capolavoro non si può descrivere, lo si deve ammirare estasiati capendo il lavoro di stile e di design che vi è dietro. Il corpo vettura è imponente, e la vettura si presenta all’occhio dell’osservatore in tutta la sua maestosità. Il frontale è superbamente sportivo e accattivante, con la grande mascherina dove troneggia la stella a 3 punte Mercedes; dinamici i fari dal nuovo disegno. Nel posteriore invece la fanno da padrone i grandi fari con le plastiche dei proiettori scanalate (un abitudine Mercedes di cui si sta perdendo, purtroppo, l’abitudine d’uso) e i terminali di scarico sportivi, oltre a una coda slanciata che sottolinea il DNA sportivo della vettura tedesca. Accomodandosi a bordo della SL, si capisce di stare dentro una vettura in cui i caratteri della sportività e quelli del lusso sfrenato coincidono perfettamente. Analizzando l’interno, notiamo subito il carattere di roadster pura (è una 2 posti secchi, dietro i sedili lo spazio è praticamente nullo), ma il meglio di se la SL lo dà davanti. I sedili sono di qualità elevatissima, perforanti e anatomici, molto morbidi al tatto. La plancia è un gioiello di design e di costruzione: elevatissima qualità dei materiali e dei dettagli, massima pulizia, intuizione immediata dei comandi e facilità d’uso degli stessi, quadro strumenti dal carattere altamente sportivo con i quadranti racchiusi in 2 tunnel dal design aerodinamico. Ed ora il momento topico dell’articolo: il test drive. La SL guidata è stata la 350 Sport da 106272 €. Guidare quest’auto, vuol dire ripercorrere più o meno 50 anni di storia dell’automobilismo sportivo mondiale. Infatti la SL può insieme a pochi altri esempi (Porsche 911 in testa) essere considerata la capostipite del genere “lusso e sportività di classe superiore”. La SL, è un auto che può essere usata non solo come spider estiva per sentire la sensazione dei capelli pettinati dal vento, ma anche come accattivante e lussuosa coupè per la brutta stagione grazie al tetto rigido che si aziona e scompare in solo 16 secondi. Il comportamento su strada di questa che si può ben definire leggenda è a dir poco portentoso: la vettura è incollata alla strada, ha un confort ineguagliabile, lo sterzo risulta essere preciso e diretto, il cambio automatico ha innesti precisi ed è di facile impugnatura e manovrabilità. Ma il gioiello più prezioso della SL è sicuramente il motore 3500 da 316 cv, impressionante nella potenza, brillante e molto silenzioso, e notevolmente parco nei consumi a dispetto di una cilindrata non proprio da utilitaria: infatti la casa dichiara un consumo nel misto di 10 km/l. Infine i prezzi, giusti in rapporto a tutto quello che quest’auto offre e rappresenta nel panorama automobilistico moderno: si va da 84360 € della SL 280 Chrome ai 229090 € della SL 65 AMG Performance (Benzina).&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/429541977" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/429541977/ali-di-gabbiano.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SQBecIko4EI/AAAAAAAAAQE/6T4Y0yI_orE/s72-c/SL1.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/10/ali-di-gabbiano.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-7892451498215001424</guid><pubDate>Mon, 20 Oct 2008 20:32:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-23T03:57:13.899+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Fiesta revolution</title><description>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SPzrF3mRX1I/AAAAAAAAAP8/y_KId_dF1io/s1600-h/FIESTA1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5259336950918242130" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SPzrF3mRX1I/AAAAAAAAAP8/y_KId_dF1io/s320/FIESTA1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;GROTTAMMARE – Era il 1976 quando sul mercato europeo faceva sua comparsa una piccola e squadrata vetturetta marchiata Ford: la Fiesta. Dopo la bellezza di 32 anni e 6 generazioni, arriva sul mercato italiano la 7° generazione della piccola tedesca, che è ormai è un mito dell’automobilismo mondiale. La nuova Fiesta è proposta con 1 motore a benzina (1200 da 60 e 82 cv) e 2 diesel TDCI (1400 da 68 cv e 1600 da 90 cv ), negli allestimenti Plus e Titanium. Guardando la nuova Fiesta si capisce, come ben sottolineato nel titolo, che la 7° generazione ha in comune con le 6 precedenti solo il nome. Rispetto alla vecchia Fiesta , la nuova è cresciuta di 3 cm, (sia in lunghezza che in larghezza) ma ha una linea totalmente nuova che sicuramente farà ingolosire il pubblico giovane. Il design è sportivo, con forme decise ma anche fluide e armoniose. Anteriormente spicca l’ormai nota comune del Ford Kinetic Design (ha il frontale simile a quello di Focus e Mondeo), mentre posteriormente la coda bombata e i fari allungati le danno un forte tocco di grinta e sportività. Se esternamente la linea è tutta nuova, anche l’abitacolo ha subito una rivoluzione. Infatti adesso salendo a bordo della vettura tedesca si rimane stupiti per le forme particolari della plancia (molto sportiva e innovativa tecnologicamente) e per l’ampio spazio a disposizione. Come su ogni Ford la cura dei dettagli e dei materiali è maniacale: d’impatto il contrasto cromato fra la consolle alluminio e il resto della plancia. E ora il test drive: la Fiesta testata è stata la 1200 82 cv Titanium da 15500 €. La “Fiesta Revolution” può dirsi compiuta con questa settima versione, che rompe con gli schemi di tranquilla auto cittadina, per diventare icona della sportività e del gusto giovane per le auto frizzanti e accattivanti, come è la nuova Fiesta. Su strada la vettura si comporta molto bene, con un comportamento da berlina di classe superiore e con picchi di sportività che non guastano mai, doti portate in dono dal 1200 da 82 cv, che per ora è il motore top di gamma nella gamma benzina. L’auto è pratica, facile da guidare e maneggevole nelle manovre e nei cambi di direzione, grazie a uno sterzo sempre pronto e reattivo. Infine il listino prezzi: per i benzina si va da 11000 € della 1200 60 cv Plus ai 12750 € della 1200 82 cv Titanium; per i diesel si va da 12750 € della 1400 TDCI Plus ai 15250 € della 1600 TDCI Titanium.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/426804829" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/426804829/fiesta-revolution.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SPzrF3mRX1I/AAAAAAAAAP8/y_KId_dF1io/s72-c/FIESTA1.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/10/fiesta-revolution.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-1693290140975316498</guid><pubDate>Mon, 13 Oct 2008 20:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-14T15:36:33.688+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Tutta un' altra musica in città</title><description>GROTTAMMARE – Tutta un'altra musica, è questo che si può ben dire nel vedere la nuova generazione della piccolina di casa Honda: la Jazz. La vettura giapponese è motorizzata da 2 propulsori a benzina (1200 da 90 cv e 1400 da 100 cv), negli allestimenti Base, Elegance, Elegance i-SHIFT, Executive, Executive i-SHIFT, Exclusive, Exclusive i-SHIFT. La linea della nuova Jazz non si discosta molto dalla precedente serie, rimanendo legata alla forma di utilitaria che gioca a fare la piccola e capiente monovolume, che le ha portato tanto successo, unendo alla compattezza cittadina la spaziosità propria di monovolumi di taglia superiore. In linea con la tradizione Jazz è il frontale con la presenza, come sulle altre generazioni della piccola giapponese di due lunghi fari triangolari, del cofano bombato e della mascherina a fascia. Molto bella anche la coda con 2 grandi fari che delimitano l’ampio portellone. Internamente, come accennato prima, lo spazio è da monovolume, giocando sulla flessibilità e la modulabilità dell’abitacolo. Le finiture e i materiali usati sono di buona qualità. La plancia, è assai tecnologica, quasi spaziale (come già visto sulla nuova Civic), con la console centrale di un accattivante color alluminio e il quadro strumenti a 3 cerchi, molto sportivo. E ora il test drive: la Jazz provata è stata la 1200 Elegance da 14550 €. Il model year 09 della Jazz si presenta in questi giorni sul mercato italiano, con una linea innovativa ma che continua nella tradizione e nel design delle serie della piccola giapponese che l’hanno preceduta. Moderna dentro e moderna fuori la entry level di Honda, che si caratterizza per un confort sicuramente di classe superiore rispetto a quella di appartenenza. Il comportamento su strada è eccellente grazie a una silenziosità massima, ai consumi minimi e a una potenza notevole assicurate dal brillante e nuovo 1200 da 90 cv. L’auto si lascia guidare con facilità nel traffico cittadino, è pronta e risponde subito a ogni sollecitazione, ed è anche molto maneggevole e agile in manovra. Ed infine i prezzi: si va da 11500 € della 1200 Base a 18050 € della 1400 Exclusive I-SHIFT (cambio automatico) (Benzina).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/419865391" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/419865391/tutta-un-altra-musica-in-citt.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/10/tutta-un-altra-musica-in-citt.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-5386113319028270143</guid><pubDate>Thu, 09 Oct 2008 20:19:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-10T11:22:44.996+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>La strada giusta per il tempo libero</title><description>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SO5nicHchNI/AAAAAAAAAPg/2vYy2Ve9afQ/s1600-h/STRADA1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5255251656548582610" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SO5nicHchNI/AAAAAAAAAPg/2vYy2Ve9afQ/s320/STRADA1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;NORCIA – Molti si ricorderanno che la Fiat vendeva anche in Italia la sua World Car, la Palio, che da noi ha avuto molto successo nella versione Station Wagon. Oggi delle numerose varianti cui era composta la gamma Palio, in Italia ne è rimasta solo una: il Pick-up Strada. Questo veicolo, sia per il lavoro che per il tempo libero, è disponibile solo con un diesel 1300 Multijet da 85 cv, nelle varianti di carrozzeria Cabina Corta e Cabina Lunga, negli allestimenti Base e Adventure. Esternamente lo Strada si presenta come un Pick-Up compatto, ben proporzionato nelle dimensioni fra la zona anteriore della cabina e la zona del cassone, che può essere usato per stivare carichi più o meno ingombranti. Robusto e moderno il frontale che si caratterizza per la presenza del robusto paraurti bombato e i grandi fari che fungono da cornice alla piccola mascherina grigliata rettangolare, mentre posteriormente la coda è da pick-up classico, con la ribaltina che permette il carico sul cassone e i fari verticali derivati direttamente dalla Palio. Entrando dentro lo Strada si nota un abitacolo fatto apposta per 2 persone (sia in configurazione Cabina Corta che Cabina Lunga). Le rifiniture e i materiali usati sono robusti e di qualità, in linea con la robustezza del veicolo. Guardando attentamente la plancia si nota una linearità costruttiva e una semplicità d’uso di tutti i pulsanti e i comandi dispostivi. Anche il quadro strumenti segue la linearità di disegno della plancia , e risulta essere completo (ha anche il contagiri) e di facile lettura anche al buio, grazie a una buona illuminazione. Ed ora il test drive. Lo Strada provato è stato il 1300 Multijet Cabina Corta Base da 13870 €. Questo Pick-up derivato dalla Fiat Palio, che sta facendo conoscere il nome della casa torinese nei mercati emergenti del sud del Mondo, risulta essere uno dei pick-up più compatti ed economici disponibili sul mercato italiano. Il veicolo torinese, che come il resto della gamma Palio è prodotto nello stabilimento di Belo Horizonte in Brasile, presenta una linea moderna e un look sbarazzino (soprattutto nella versione Adventure, fatta apposta per il tempo libero). Il comportamento stradale dello Strada, è sorprendente. Il veicolo è molto maneggevole grazie alla linea compatta, è pratico nell’uso grazie al cassone ampio e alla pratica ribaltina che facilità il carico di pesi e ingombri, è confortevole, e soprattutto è molto brillante e potente. Doti di potenza e brillantezza date dal 1300 Multijet nell’insolita potenza di 85 cv, che danno un buon brio e una notevole elasticità allo Strada. Infine i prezzi: si va da 11650 € per il 1300 Multijet Base Cabina Corta ai 12700 € del 1300 Multijet Cabina Lunga Adventure (Diesel):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi &lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/416102298" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/416102298/la-strada-giusta-per-il-tempo-libero.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SO5nicHchNI/AAAAAAAAAPg/2vYy2Ve9afQ/s72-c/STRADA1.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/10/la-strada-giusta-per-il-tempo-libero.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-5403246835615477831</guid><pubDate>Mon, 06 Oct 2008 14:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-10-08T10:12:59.683+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Scorpioncina peperina</title><description>TERAMO – Un mito dell’automobilismo italiano è tornato. Se con la Grande Punto l’Abarth ha segnato il suo ritorno sul mercato, con la 500 vuole confermare il crescente successo, soprattutto fra il pubblico giovane. La 500 Abarth è equipaggiata con un solo propulsore a benzina 1400 di cilindrata da 135 cv, in allestimento unico. Come sulla Grande Punto, anche la 500 Abarth si differenzia dal modello di serie della Gamma Fiat per pochi ma significativi particolari. Questi particolari sono un po’ in tutta la tondeggiante linea del “nuovo – vecchio mito” torinese. Accattivante è grintosissimo è il frontale dove si nota il paraurti maggiorato rispetto alla 500 Fiat, con una grande presa d’aria sotto l’alloggiamento della targa e due prese laterali vicino i passaruota. Cattivo è il posteriore dove vi è la presenza di uno slanciato spoiler, ma soprattutto 2 terminali di scarico ovali e cromati che sottolineano ancora di più il carattere peperino della scorpioncina 500. Se da fuori, si capisce e bene il carattere sportivo di questa 500 Abarth, internamente vi è l’esplosione della sportività made in Abarth. Accomodandosi a bordo, subito risaltano i sedili anteriori da corsa anatomici e performanti, monoblocco fra schienale e poggiatesta. Continuando la diesamina dell’interno, si nota l’eleganza della plancia ripresa dalla 500 “normale” (elegante e lineare la consolle centrale), e il carattere retrò del quadro strumenti (identico a quello della 500 Fiat) ma con la sottolineatura sportiva del quadrante riferito alla pressione della turbina (la macchina è equipaggiata con il 1400 Turbojet da 135 cv). Ed ora il momento del test drive: la 500 Abarth provata è stata la 1400 Tjet 135 cv da 20946 €. Se con la Grande Punto Abarth, già molte persone non più giovanissime, hanno ricominciato ad emozionarsi, per la storia del marchio torinese nei passati decenni, con la riproposizione della 500 Abarth, queste persone non potranno che aumentare i propri nostalgici ricordi, per quella piccola vetturetta con il cofano posteriore alzato e con quella marmitta bucata che faceva più rumore di un Jet. Di anni ne sono passati tanti e Abarth ha pensato bene di riproporre questo mito degli anni ’60 e 70: la 500 made in Scorpion. La nuova 500, pompata nella linea interna ed esterna come solo la tradizione Abarth sa fare, viene equipaggiata con un motore molto grintoso, il 1400 Tjet da 135 cv, che fa rivivere i fasti dei tempi d’oro per l’officina sportiva Fiat. Il comportamento stradale di questa peperina è molto grintoso e cattivo: se si spinge a fondo sul pedale dell’acceleratore, la piccola Abarth è capace di prestazioni da sportiva di alto rango, mentre si rispettano i limiti, la guida risulta molto piacevole e confortevole. Infine l’unico prezzo: 18500 € della 1400 Tjet 135 cv (Benzina).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/412825861" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/412825861/scorpioncina-peperina.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/10/scorpioncina-peperina.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-7495166581552628837</guid><pubDate>Mon, 29 Sep 2008 11:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-29T21:46:24.451+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>W LA FRANCIA, W LA ROMANIA</title><description>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SOC5C7gwXGI/AAAAAAAAAPI/BYTO3aD4J1s/s1600-h/SANDERO1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251400625499954274" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SOC5C7gwXGI/AAAAAAAAAPI/BYTO3aD4J1s/s320/SANDERO1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;COLLI DEL TRONTO – La Dacia, casa automobilistica romena facente parte del gruppo Renault, fa esordire sul mercato Italiano il suo terzo prodotto: un utilitaria di nome Sandero. La vettura franco-romena è equipaggiata solo con 2 benzina (1400 da 75 cv e 1600 da 87 cv), negli allestimenti Base, Ambiance, Laureate. La linea esterna della Sandero è una linea pulita, lineare e semplice. Forme arrotondate la differenziano rispetto alle spigolature della Logan e della Logan SW. Carino il frontale con la mascherina a “fascia curva” che ingloba anche i proiettori, mentre alla coda tondeggiante (ampia la vetratura del portellone) si accompagnano due fari verticali dal design semplice e moderno. Salendo a bordo della Sandero, si nota, come sulle altre 2 auto del marchio Dacia, una semplicità di costruzione dell’ambiente abitacolo, una linearità dello stesso e una robustezza dei materiali usati, con il risultato di un abitacolo dall’aspetto sobrio e spazioso. Lineare la plancia, con la consolle centrale semplice e senza troppe complicazioni per l’uso dei pulsanti e delle manopole clima, e di facile lettura il quadro strumenti. Ed ora il momento della prova su strada: la Sandero provata è stata la 1400 Ambiance da 9950 €. La terza vettura della gamma Dacia by Renault ad uscire sul mercato nazionale, è un utilitaria 5 porte, dall’aspetto sobrio e lineare. La Sandero, che ricordiamo è costruita in Romania, ha molte doti per avere consensi sul nostro mercato. A una linea senza ricercatezze inutili. E a una robustezza del corpo vettura, fa da eco l’esser elegante con semplicità dell’abitacolo. Il comportamento stradale è da utilitaria tranquilla, con il 1400 da 75 cv, silenzioso e parsimonioso nei consumi, che può anche essere fatto oggetto di un kit GPL che permette l’alimentazione Bifuel, che insieme al costo da “operazione sottocosto” della Sandero, la rende la scelta perfetta per fare economia avendo un prodotto di tutto rispetto. Infine i prezzi: si va da 7350 € della 1400 Base a 9550 € della 1600 Laureate (Benzina).&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/406174167" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/406174167/w-la-francia-w-la-romania.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SOC5C7gwXGI/AAAAAAAAAPI/BYTO3aD4J1s/s72-c/SANDERO1.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/09/w-la-francia-w-la-romania.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-2810995680195893035</guid><pubDate>Mon, 22 Sep 2008 22:27:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-23T00:28:36.067+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Mito o leggenda? Mito!</title><description>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SNgcDZJOn-I/AAAAAAAAAOw/qiMzGY2G6qI/s1600-h/MITO1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248976210315091938" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SNgcDZJOn-I/AAAAAAAAAOw/qiMzGY2G6qI/s320/MITO1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’Alfa Romeo amplia la sua gamma vetture, con quella che da molti è definito un ritorno storico della casa del Biscione: la Mito, che va ad occupare il settore delle coupè compatte e sportive, in cui la casa di Arese ha primeggiato negli scorsi decenni. La Mito è motorizzata al lancio da 2 benzina (1400 da 78 e 155 cv) e un diesel JTD 1600 da 120 cv, negli allestimenti Junior, Junior Sport Pack, Progression, Distinctive, Distinctive Sport Pack, Distinctive Premium Pack. La Mito segna il ritorno di Alfa Romeo nella categoria delle coupè compatte. E questo ritorno è una reintrèè in grande stile con un auto dalle linee giovani e frizzanti, con un design accattivante e sbarazzino, che di sicuro strizza l’occhio ai giovani e ai neopatentati. Sia il frontale che il posteriore sono ripresi dalla Supercar 8C Competzione, a sottolineare il carattere sportivo di questa piccola “cattiva”. Accomodandosi al posto di guida, tutto nell’abitacolo è progettato per sottolineare la sportività e la grinta del mezzo. Lo spazio a bordo è da coupè: abbondante anteriormente, un po’ meno dietro. L’impostazione della plancia è da sportiva grintosa (linee curve, sinuose e avvolgenti), la consolle centrale è di un elegante color alluminio, il quadro strumenti eccelle per sportività, grinta e anche per facilità di lettura. Ma la nota più importante nell’abitacolo della Mito è la presenza dell’Alfa Mito D.N.A: un selettore vicino al cambio che permette di cambiare la dinamica della vettura in base allo stile di guida. 3 sono le combinazioni possibili: Dynamic (esperienza sportiva completa e divertente), Normal (tutti i componenti elettronici della vettura sono attivati in configurazione normale), All Weather (auto più controllabile anche su fondi a bassa aderenza, utile in caso di pioggia). Ed ora il test drive. La Mito guidata è stata la 1400 TurboBenzina 155 cv Distinctive Premium Pack da 22370 €. L’Alfa fa le cose in grande, e punta a riconquistare fasce di pubblico e di mercato con l’ingresso sul mercato di un auto, che già da molto tempo ha destato interesse e curiosità: la Mito. Questa piccola coupè, compatta e sportiva, strizza l’occhio al mondo dei giovani, e soprattutto a quei neopatentati, che si affacciano al mondo dell’automobilismo e lo vogliono fare con un prodotto che si faccia notare. Su strada la piccola Alfa ha un comportamento da piccolo bolide. Infatti se si stira la macchina, tutti i 155 cavalli del poderoso 1400 Turbobenzina fanno sentire il loro “roboante nitrito”, spingendo l’auto su velocità considerevoli nello spazio di pochi secondi. Ma se non si eccede con la guida “ad acceleratore pesante” la Mito si rivela un auto molto confortevole e silenziosa, facile da guidare e maneggevole in manovra. Infine i prezzi: per i benzina si va da 15350 € della 1400 78 cv Junior ai 20350 € della 1400 Turbobenzina 155 cv Distinctive Sport Pack e Distinctive Premium Pack; per i diesel si parte dai 18950 € della 1600 JTD Progression ai 21350 € della 1600 JTD Distinctive Sport Pack e Distinctive Premium Pack.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/400202922" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/400202922/mito-o-leggenda-mito.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SNgcDZJOn-I/AAAAAAAAAOw/qiMzGY2G6qI/s72-c/MITO1.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/09/mito-o-leggenda-mito.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-2835052418800075423</guid><pubDate>Wed, 17 Sep 2008 15:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-19T11:29:33.400+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Yo soy Massif</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SNEmLe1XC1I/AAAAAAAAAOo/Q65BmMvuef0/s1600-h/MASSIF1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5247017019560627026" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SNEmLe1XC1I/AAAAAAAAAOo/Q65BmMvuef0/s320/MASSIF1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;COLONNELLA – Un altro marchio si affaccia nel mondo dei fuoristrada. Ma questa volta a proporre nuovi mezzi, non è un marchio cinese alla conquista dell’Europa, ma è il marchio simbolo dei veicoli commerciali e dei veicoli industriali: l’Iveco. Ebbene si, l’Iveco costruisce anche fuoristrada. Il primo mezzo con cui l’Iveco punta ad ampliare la sua gamma e quindi anche la sua clientela, si chiama Massif, ed è costruito insieme alla spagnola Santana (presente in Italia con la sua rivisitazione della Suzuki Vitara). Il fuoristrada della casa torinese monta un motore turbodiesel common rail 3000 di cilindrata con potenze di 150 e 180 cv, in allestimento unico, nelle varianti di carrozzeria SW 3 porte, SW 5 porte, Pick-Up, Cabinato. La linea esterna del Massif denota un carattere da fuoristrada vecchio stile (duro e puro). Il corpo vettura del mezzo italo – spagnolo è formato da linee tese, spigoli vivi, forme robuste e massicce. Imponente il frontale con la grande mascherina incorniciata dai fari tondi, mentre dritto e squadrato è il posteriore con il portellone vetrato a battente che permette l’accesso ai posti dietro. Salendo a bordo del Massif (il veicolo è molto alto da terra, per fortuna ci sono le pedane che facilitano l’accesso), l’abitacolo che ci si mostra dinanzi è quello di un veicolo che nulla ha a che vedere con i SUV eleganti e raffinati che circolano sulle nostre strade. Qui il confort e le dotazioni di serie sono ridotte all’osso in linea con il carattere di veicolo maggiormente fuoristradtistico. La plancia è molto semplice e lineare, con i comandi clima al centro della consolle, appena sotto il sistema di intrattenimento. Lo spazio a bordo, è sempre ben organizzato a seconda della conformazione dei veicolo, mentre il quadro strumenti è essenziale. Ed ora il test drive: il Massif guidato è stato il Pick-Up 3000 HPI 150 cv da 24890 €. Il primo veicolo fuoristradistico dell’Iveco, è una joint venture fra la casa del gruppo Fiat e la spagnola Santana, che fino a qualche tempo fa importava in Italia il PS10, da cui il Massif è derivato. Questo mezzo, può essere definito l’apertura al veicolo di massa di una delle più importanti case produttrici di mezzi commerciali e industriali al mondo. Su strada il veicolo si comporta in maniera sostanzialmente buona, ma è su fondo sconnesso o dove non esiste fondo battuto che il Massif è imbattibile grazie a una trazione integrale vecchio stile con le ridotte a inserimento manuale (c’è la famosa leva accanto al cambio) e soprattutto grazie alla potenza e al brio espressi dal 3000 common rail da 150 cv, già usato nel veicolo commerciale di punta della casa di Torino: il Daily. Infine i prezzi, rispettando le differenziazioni di carrozzeria. Per la SW 3 porte si va da 21900 € del 3000 HPI 150 cv a 23700 € del 3000 HPI 180 cv (Diesel), per la SW 5 porte si va da 25900 € del 3000 HPI 150 cv a 27700 € del 3000 HPI 180 cv (Diesel), per il pick-up si parte da 23200 € del 3000 HPI 150 cv ai 25000 € del 3000 HPI 180 cv (Diesel), infine lo Chassis Cab dove i prezzi vanno da 22500 € del 3000 HPI 150 cv ai 24300 € del 3000 HPI 180 cv (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/395302530" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/395302530/yo-soy-massif.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SNEmLe1XC1I/AAAAAAAAAOo/Q65BmMvuef0/s72-c/MASSIF1.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/09/yo-soy-massif.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-8124068394827098436</guid><pubDate>Mon, 08 Sep 2008 13:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-08T16:59:41.901+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Prezioso per il tempo libero</title><description>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SMUkLCgmQFI/AAAAAAAAAOA/E8x5xFwBOmA/s1600-h/DUCATO1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243637113213567058" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SMUkLCgmQFI/AAAAAAAAAOA/E8x5xFwBOmA/s320/DUCATO1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;CASTEL DI LAMA – Il mezzo oggetto di questo articolo è il papà di tutti i minivan trasporto persone che oggi sono disponibili sul mercato. Questo veicolo, nato nel 1981, e arrivato oggi alla terza generazione è il Fiat Ducato Panorama, versione trasporto persone dell’inossidabile Fiat Ducato. Il Ducato Panorama è disponibile solo con motorizzazioni a gasolio (2200 Multijet da 100 cv, 2300 Multijet da 120 cv e 3000 Multijet da 160 cv), a passo medio o passo corto, con tetto alto o tetto standard. Rispetto alle vecchie versioni, spigolose e squadrate, con un design da veicolo commerciale di sostanza anche nella versione trasporto persone, la nuova generazione presenta una linea più morbida che lo avvicina di più ai gusti “stradali”. Importante è il frontale con il grande paraurti bombato che racchiude anche la grande mascherina, particolari sono i grandi fari all’insù nella parte alta del frontale. Mentre il posteriore è una finestra sulla grandezza interna con il portellone a doppio battente (derivato dalla versione furgone), e i fari rettangolari verticali montati sui montanti delimitatori del portellone. Salendo sul Ducato, la prima cosa che si può denotare è “la sagra dello spazio”. L’abitacolo presenta un’abbondanza di capacità di carico, anche in conformazione 9 posti, che diventa esagerata se si abbattono tutti i sedili lasciando solo quelli anteriori. La posizione di guida è molto comoda in quanto è in posizione rialzata. Comodo è anche il freno a mano a sinistra del guidatore (non da intralcio nel tunnel centrale) e molto pratico è anche il cambio sulla plancia (soluzione ormai comune a molte auto della casa torinese). Continuando il giro sulla plancia e all’interno dell’abitacolo possiamo notare come la qualità dei materiali impiegati sia molto buona e come la plancia sia di uso immediato e lineare nella costruzione. Ed ora il momento del test drive. Il Ducato Panorama provato è stato il 3000 Multijet 160 cv a passo corto da 37216 €. Guidare un Ducato è sinonimo di guidare la storia del veicolo commerciale italiano, e la versione Panorama destinata al trasporto persone non è da meno. A bordo del veicolo abruzzese (è fatto a San Benedetto Val Di Sangro in provincia di Chieti), ci si trova immersi nello spazio: enorme la capacità di carico posteriore, modulabili i sedili, numerosi i portaoggetti e le tasche portatutto, molto comoda la posizione di guida rialzata. Il comportamento stradale della versione oggetto di prova, è risultato ottimo, grazie al poderoso 3000 Multijet da 160 cv, motore di punta della gamma Ducato, che spinge il minivan italiano, in tutta silenziosità, senza essere per niente sottopotenziato. Infine i prezzi per un veicolo destinato sicuramente a famiglie numerose che hanno bisogno di molto spazio a disposizione: si va per il Passo Corto Tetto Standard da 24410 € del 2200 Multijet 100 cv ai 27210 € del 3000 Multijet 160 cv; per il Passo Medio Tetto Alto si parte dai 27410 € del 2200 Multijet 100 cv ai 30210 € del 3000 Multijet 160 cv (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/386662409" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/386662409/prezioso-per-il-tempo-libero.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SMUkLCgmQFI/AAAAAAAAAOA/E8x5xFwBOmA/s72-c/DUCATO1.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/09/prezioso-per-il-tempo-libero.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-2366287696224775751</guid><pubDate>Tue, 26 Aug 2008 22:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-27T09:59:36.650+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Superbamente ammiraglia</title><description>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SLSISGIewpI/AAAAAAAAAN4/EArWtUfkvII/s1600-h/SUPERB1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5238962111003935378" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SLSISGIewpI/AAAAAAAAAN4/EArWtUfkvII/s320/SUPERB1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;GIULIANOVA LIDO – Il nuovo corso Skoda passa sicuramente da qui. Ecco cosa si può dire ammirando da vicino la nuova Superb, la grande ammiraglia della casa ceca. Quest’auto, in questi giorni in arrivo sul mercato nazionale, è equipaggiata con un 1800 benzina TSI da 160 cv e un 2000 Turbodiesel TDI da 140 e 170 cv, negli allestimenti Comfort, Ambition, Elegance. La nuova Superb è stata completamente rinnovata rispetto alla precedente, che era una Passat precedente serie con il marchio Skoda. Innanzitutto la nuova ammiraglia della casa del gruppo Volkswagen è più lunga rispetto alla “Passat Ceca”. Adesso è lunga 484 cm ed è alta 182 cm, 4 cm in più in lunghezza e ben 5 in altezza. E soprattutto ha una linea totalmente rivista, molto più elegante e moderna rispetto a prima. Massiccio ed imponente il frontale con la mascherina cromata Skoda al centro e fari di nuovo design che fanno da elegante cornice, mentre il posteriore, presenta una coda slanciata con l’innovativo sistema Twindoor, che permette di aprire integralmente il portellone o solamente il cofano. Anche internamente si è rinnovata profondamente. Adesso è ancor più raffinata e curata di prima. Sono di molto migliorati i materiali e la qualità di assemblaggio, mantenendo fede alla tradizione Volkswagen di auto eleganti ma con linearità e sobrietà. La plancia è di stampo classico con gli altrettanti classici inserti in radica, mentre molto ben disposta e anch’essa lineare e di facile utilizzo è la consolle centrale. Sobrio e chic è il quadro strumenti con i quadranti bordati in color alluminio. E ora le sensazioni di guida. La Superb testata è stata la 2000 TDI 170 cv Ambition con Filtro Antiparticolato da 29879 €. Rispetto alla pratica seppur anonima versione precedente (la vecchia Passat con il marchio Skoda), questa nuova generazione dell’ammiraglia Ceca, è davvero Superb……a. La linea è totalmente cambiata: si è puntato su una eleganza di peso con sobrietà e linearità. Internamente è stato fatto un eccelso lavoro per quanto riguarda materiali, componentistica tecnologica e modalità di assemblaggio. Il comportamento stradale è come dice il nome della vettura davvero Superb…….o. Il 2000 TDI da 170 cv, motore a gasolio di punta per la Superb, ha un duplice comportamento: se non si esagera spingendo l’acceleratore, permette all’auto viaggi confortevoli in un atmosfera ovattata e di classe, ma se invece si spinge e a fondo, scatta la sportività e la grinta che questo propulsore sa dare alla berlinona dell’est europeo. Infine i prezzi: per i benzina si va da 23740 € della 1800 TSI Comfort ai 29340 € della 1800 TSI Elegance; per i diesel si va dai 25540 € della 2000 TDI 140 cv Comfort ai 33990 € della 2000 TDI 170 cv Elegance con cambio automatico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/375631479" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/375631479/superbamente-ammiraglia.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SLSISGIewpI/AAAAAAAAAN4/EArWtUfkvII/s72-c/SUPERB1.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/08/superbamente-ammiraglia.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-1459390776127974192</guid><pubDate>Mon, 18 Aug 2008 11:49:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-08-18T13:58:17.867+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>E che SUV sia</title><description>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SKlidr6TzqI/AAAAAAAAANg/qpj23oEe6Hk/s1600-h/TRIBECA1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5235824303937932962" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SKlidr6TzqI/AAAAAAAAANg/qpj23oEe6Hk/s320/TRIBECA1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;GIULIANOVA LIDO – La Subaru, casa giapponese famosa per essere la prima azienda al mondo per quanto riguarda auto a trazione integrale, lancia sul mercato italiano il suo megaSUV: il Tribeca. Questo veicolo è equipaggiato con un solo motore a benzina (3600 da 258 cv), in allestimento unico. Esteticamente il SUV Subaru si presenta con una linea molto elegante ma contemporaneamente massiccia e di peso, che vuol sottolineare l’importanza e l’imponenza del mezzo (4.90 m di lunghezza e un peso che sfiora le 2 tonnellate). Molto bello è l’anteriore con la grande mascherina a fascia che da dinamismo ed eleganza al muso della vettura giapponese, mentre il posteriore rende in sportività grazie ai fari piccoli di disegno dinamico e al doppio terminale di scarico ovale e cromato. Entrando a bordo del SUV (è alto da terra ben 21 cm quindi la salita non è agevolissima) si trova un abitacolo raffinatissimo da ammiraglia. Il Tribeca è molto spazioso (lo conferma la configurazione a 7 posti ) e questo spazio è stato reso dagli ingegneri Subaru molto sfruttabile e modulabile. La qualità dei materiali (plastiche e pelli) è eccelsa e senza sbavature di assemblaggio. La plancia presenta un design sinuoso e la strumentazione di bordo è avveniristica (clima automatico bizona e climatizzatore posteriore, navigatore satellitare, telecamera a colori per i parcheggi, autoradio con lettore cd, quadro strumenti sportivo con i quadranti elettroluminescenti blu e rosso). E ora il test drive: la Tribeca guidata è stata la 3600 da 55175 €. Se Subaru è famosa per essere la casa della trazione integrale, questo elegantissimo e raffinato SUV è l’espressione più alta della casa giapponese. Linea moderna e sportiva, eleganza dell’abitacolo, ritrovati tecnologici all’avanguardia sono le chicche che questa vettura porta in dote. Il comportamento stradale del Tribeca è da SUV di alto profilo: un veicolo potente, sportivo (il motore 3600 da 258 cv fa sentire la sua furia senza far sentire alcun rumore), che si lascia guidare con molta facilità, nonostante le dimensioni non certo indifferenti. Per quanto riguarda l’uso fuoristradistico, questo SUV, che ha un altezza da terra di 21 cm, può essere usato in qualunque situazione e con qualunque tempo atmosferico, grazie alla trazione integrale simmetrica, che da 35 anni fa di Subaru la casa del 4WD. Infine l’unico prezzo: il Tribeca 3600 costa 54980 €. (Benzina)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/368037276" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/368037276/e-che-suv-sia.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SKlidr6TzqI/AAAAAAAAANg/qpj23oEe6Hk/s72-c/TRIBECA1.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/08/e-che-suv-sia.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-1601023070542780796</guid><pubDate>Mon, 11 Aug 2008 14:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-04T09:04:22.370+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>New Economy</title><description>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SKBS75qK8_I/AAAAAAAAANY/-VdEWX21-WY/s1600-h/6001.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5233273956047975410" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SKBS75qK8_I/AAAAAAAAANY/-VdEWX21-WY/s320/6001.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;NORCIA – Se con la presentazione nel Luglio del 2007 della Fiat 500, si pensava che la 600 fosse destinata alla pensione dopo circa 10 anni come entry level car della casa torinese, molti si sbagliavano. Infatti la 600 è tutt’ora in produzione. E questo articolo è dedicato a questa piccola frizzante utilitaria. La 600 è disponibile solo con lo stracollaudato 1100 benzina da 54 cv, negli allestimenti Base, Active, 50°Anniversary. Nonostante la 600 sia ormai sul mercato da più di 10 anni, la linea compatta e le dimensioni contenute, la rendono ancora un utilitaria piacevole da vedere e con un aspetto giovanile e frizzante. Lineari sono sia il frontale con l’elegante baffo cromato centrale che incastona il logo Fiat sia il posteriore con l’ampio vetro del portellone e i fari rettangolari orizzontali. Salendo dentro la 600 si trova un abitacolo giusto per una cittadina tutto pepe come è la piccola torinese. Lo spazio a bordo è da utilitaria (4 persone ci stanno comode), il bagagliaio è giusto per la spesa quotidiana, la plancia è semplice ed essenziale, come si conviene a un utilitaria semplice come la 600. Ben disposti in consolle sono i comandi clima, radio e degli alza cristalli, mentre essenziale è il quadro strumenti a quadrante unico disposto dietro lo sterzo, che comprende il contachilometri, le spie e l’indicatore benzina. Ed ora il test drive. La 600 provata è stata la 50°Anniversary da 9840 €. La piccola Fiat, che è stata affiancata a metà anno scorso dal clamoroso successo 500, continua a far breccia nel cuore di giovani neopatentati che la scelgono come auto per avere i primi approcci con il mondo dell’automobilismo o per le signore che la usano come pratica auto per la città. Le doti della 600 sono molte a cominciare dalle dimensioni compatte, proseguendo per i costi di esercizio ridotti all’osso (consuma molto poco), e concludendo con una maneggevolezza e facilità di guida molto apprezzate da chi la possiede o la prova su strada. Infine i prezzi: si va da 7690 € della 600 Base ai 9640 € della 600 50°Anniversary (Benzina).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/362010724" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/362010724/new-economy.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/_wH4843LRrtE/SKBS75qK8_I/AAAAAAAAANY/-VdEWX21-WY/s72-c/6001.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/08/new-economy.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-794860275781963860</guid><pubDate>Tue, 05 Aug 2008 20:49:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-04T09:03:50.008+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Ecologic SUV</title><description>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_wH4843LRrtE/SJi9KCzShhI/AAAAAAAAANA/rLwqZSxLcgE/s1600-h/forester1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5231138947439166994" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_wH4843LRrtE/SJi9KCzShhI/AAAAAAAAANA/rLwqZSxLcgE/s320/forester1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;GIULIANOVA LIDO – Se fino a qualche tempo fa la Subaru Forester era considerabile una station con la trazione integrale, la nuova generazione dell’auto giapponese può considerarsi a tutti gli effetti un SUV completo. Il SUV made in Japan è equipaggiato con 2 motori, un 2000 benzina da 150 cv e un motore Bifuel (Benzina + GPL) 2000 da 150 cv, negli allestimenti X e XS. Rispetto al vecchio modello di invariato è rimasto solo il nome. La nuova Forester è infatti un SUV medio dalle forme eleganti, con un corpo vettura dalle linee molto più europee rispetto alla vecchia vettura Subaru, e con un altezza da terra di ben 21 cm, che permette di affrontare con comodità ogni asperità. Di nuovo taglio è il frontale con l’ampia mascherina grigliata, eleganti fari di nuova concezione, protezioni sottoscocca solide e robuste. A bordo le novità portate dal nuovo modello sono molte. Infatti è aumentato lo spazio a disposizione dei passeggeri, e anche il bagagliaio ha beneficiato delle nuove dimensioni della vettura. L’abitacolo si presenta elegante e razionale, la qualità di assemblaggio e dei materiali è alta. Bella è la plancia con la dinamicità dell’inserto in alluminio che corre da uno sportello all’altro, plancia e consolle comprese. La consolle centrale è razionale con tutti i comandi a disposizione e facilmente usabili e raggiungibili. “Elettrizzante” è il quadro strumenti con il fondo retroilluminato da un vivo blu elettrico. E ora il test drive. La Forester provata è stata la 2000 XS Bifuel da 35234 €. La seconda generazione della vettura di casa Subaru, si distacca totalmente da quello che finora era stata: una station a trazione integrale. Ora è diventata un SUV moderno dalle linee eleganti e per nulla massiccio nonostante 4,60 m di lunghezza e due tonnellate di peso. Su strada l’altezza da terra di 21 cm è un toccasana per poter affrontare in tutta tranquillità ogni tipo di terreno accidentato (come ogni SUV che si rispetti ha la trazione integrale con la leva di inserimento vicino al cambio), ed altro toccasana è, rispetto alla versione guidata, che ha un eccellente comportamento stradale, il motore a doppia alimentazione Benzina + Gpl, che in tempo di caro petrolio, è l’unica soluzione per poter risparmiare qualcosa quando si fa il pieno dal benzinaio. Infine i prezzi: si va da 28490 € della 2000 X ai 32490 € della 2000 XS Automatica (Benzina); si va dai 30780 € della 2000 X Bifuel ai 34780 € della 200 XS Bifuel Automatica (Benzina+Gpl).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/356722325" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/356722325/ecologic-suv.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://bp0.blogger.com/_wH4843LRrtE/SJi9KCzShhI/AAAAAAAAANA/rLwqZSxLcgE/s72-c/forester1.jpg" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">1</thr:total><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/08/ecologic-suv.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-8596485825460280638</guid><pubDate>Thu, 24 Jul 2008 17:36:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-09-04T09:04:22.371+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Ritorno in bellezza</title><description>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_wH4843LRrtE/SIi-ixFCgNI/AAAAAAAAAM4/JABFRfasgIs/s1600-h/DELTA1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5226636872062763218" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_wH4843LRrtE/SIi-ixFCgNI/AAAAAAAAAM4/JABFRfasgIs/s320/DELTA1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;TERAMO – Il gruppo Fiat tira fuori dal cilindro delle novità, un altro mito che torna a fare la sua ricomparsa sul mercato dopo circa 10 anni. Questa vettura è la Lancia Delta. La media della casa torinese è equipaggiata con un solo motore a benzina (il 1400 T-Jet da 120 o 150 cv) e con ben 3 diesel (1600 Multijet da 120 cv, 2000 Multijet da 165 cv e 1900 Multijet Twinturbo da 190 cv), negli allestimenti Argento, Oro, Platino. La linea della nuova Delta non ha nulla a che spartire con il mitico Deltone che dalla fine degli anni ’70, in campo stradale e in campo sportivo ha lasciato il segno. La linea del modello appena presentato (corpo vettura tondeggiante, pochi spigoli presenti), è molto elegante ed ha anche delle note sportive, in linea con lo stile Lancia. Il frontale rispecchia l’eleganza del marchio italiano con il grande scudo cromato centrale, i fari dal disegno dinamico (affascinante la cornice a led luminosa sotto ogni faro). Il posteriore è al contempo elegante e sportivo. È elegante grazie al lunotto avvolgente senza cornice e ai fari a led (già apprezzati sulla Thesis), è sportiva grazie al design dei fari allungati e alla dinamicità della parte posteriore (l’andamento curvo della coda imprime grinta e carattere). Salendo a bordo della nuova Delta, l’eleganza, marchio distintivo della casa fondata a inizio novecento da Vincenzo Lancia, trionfa. Altissima qualità per le pelli e l’Alcantara che rivestono le sellerie (i sedili posteriori si possono spostare così da garantire la migliore abitabilità possibile), elegantissima è la plancia con i comandi clima e radio in consolle sistemati in maniera razionale. Tocco di sportività a bordo è data dal quadro strumenti, con i quadranti dal disegno sportivo e gli inserti alluminio che danno grinta al retro sterzo (sterzo anch’esso sportivo e con inserti alluminio). E ora la prova su strada. La Delta testata è stata la 1600 Multijet 120 cv Oro da 28176 €. Dopo 10 anni di assenza, la Lancia riprende da dove aveva interrotto: rientra con la Delta nel settore delle berline medie, settore di punta della Volkswagen Golf, della Fiat Bravo e della Peugeot 308. La berlina torinese, ha da spartire con la storica progenitrice, che tanto successo ebbe e diede alla casa dello scudo Blu, solo il nome. La linea è infatti totalmente diversa: è una linea con tocchi di eleganza e echi di un passato assai glorioso misti a tratti di sportività e di futuro. Su strada la vettura si lascia guidare in maniera docile, è molto pratica e maneggevole, ha uno sterzo pronto e un cambio facile da manovrare. Il motore 1600 Multijet che spinge la vettura provata, è brillante ed elastico, è poco rumoroso, e fa assaporare quel carattere sportivo che la Delta, in ricordo di un passato pieno di vittorie nei Rally e mai dimenticato, ha da sempre nel suo DNA. Infine i prezzi: per i benzina si parte dai 21500 € della 1400 T-Jet 120 cv Argento ai 25900 € della 1400 T-Jet 150 cv Platino, per i diesel si va da 23900 € della 1600 Multijet 120 cv Argento ai 30700 € della 1900 Multijet Twinturbo 190 cv Platino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi &lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/344823472" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/344823472/ritorno-in-bellezza.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://bp3.blogger.com/_wH4843LRrtE/SIi-ixFCgNI/AAAAAAAAAM4/JABFRfasgIs/s72-c/DELTA1.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/07/ritorno-in-bellezza.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-876051203421100642</guid><pubDate>Mon, 21 Jul 2008 19:12:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-21T21:13:28.088+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Hybrid is beautiful</title><description>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_wH4843LRrtE/SITfzlSJKXI/AAAAAAAAAMg/inFEiIPdXks/s1600-h/PRIUS1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225547544931150194" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_wH4843LRrtE/SITfzlSJKXI/AAAAAAAAAMg/inFEiIPdXks/s320/PRIUS1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;TORTORETO LIDO – La Toyota, ai vertici mondiali per il numero di auto vendute, lancia sul mercato un auto che si può dire rivoluzionaria. Quest’auto, che presenta la tecnologia ibrida, è la Prius. Infatti la rivoluzione nella Prius è nell’abbinare un doppio motore (uno elettrico da 68 cv e un 1500 benzina da 78 cv), in allestimento unico. Anche la linea della Prius, cosi come la tecnologia ibrida che è il suo fiore all’occhiello, è avvenieristica e futurista. L’auto ha linee da berlina spaziosa con una coda slanciata e sportiva e un frontale un po’ schiacciato, tutto studiato per motivi di aerodinamicità e quindi di minori consumi e minore attrito. Se la linea è futurista, l’abitacolo è da astronave Enterprise del Capitato Kirk di Star Trek (abbondante lo spazio sia davanti che dietro e anche nel bagagliaio). Infatti la plancia è completamente digitalizzata. Le note più succulente della plancia digitalizzata sono essenzialmente due: il quadro strumenti digitale al centro in posizione rialzata sulla consolle centrale e la consolle di comando (uno schermo a colori da cui si può comandare il climatizzatore e tutte le funzioni dell’auto, ma cosa più importante si tiene costantemente sottocontrollo l’andamento dei due motori e il livello di carica delle batterie). Eleganti e anch’essi all’avanguardia sono il microcambio automatico dietro al volante, il pulsante start-stop per l’accensione e il freno a mano elettrico. E ora il test drive: la Prius guidata è stata la 1500 da 26750 €. L’auto che ho avuto la possibilità di parlare e che è oggetto di questo pezzo, è quasi certamente l’auto più ecologica oggi esistente al mondo grazie alla Tecnologia Ibrida. Spieghiamo in parole povere in cosa consiste questa tecnologia. La Prius è dotata di due motori: uno benzina 1500 da 78 cv e uno elettrico a zero emissioni da 68 cv. L’auto parte con il motore elettrico, che rimane attivo fino al raggiungimento dei 50 km/h, quando si attiva anche il propulsore benzina, che lavora insieme al propulsore ad elettricità per spingere l’auto e ricaricare le batterie. Poi, se per caso si accelera in maniera importante alle partenze, entra da subito il proplusore benzina, cosiccome si stacca il motore 1500 rimanendo solo quello elettrico, se nella decelerazione si va sotto i fatidici 50 km/h. Altra dote della Prius, che la rende un gioiello tecnologico all’avanguardia è il sistema IPA con cui, in parole povere, l’auto, grazie a un sistema di telecamere e a un particolare software, si parcheggia da sola. Essendo questa un auto molto ecologica, che con il motore elettrico ha emissioni zero e con quello benzina, potente ed elastico, fa circa 20 km con un litro di verde, la consiglio a chi ha voglia di puntare su una nuova tecnologia risparmiosa (in tempi di prezzi del petrolio alle stelle quest’auto è una manna), facendo felice se stesso e soprattutto l’ambiente che ci circonda. Infine l’unico prezzo: la Prius 1500 costa 26100 €.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi &lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/341808573" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/341808573/hybrid-is-beautiful.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://bp1.blogger.com/_wH4843LRrtE/SITfzlSJKXI/AAAAAAAAAMg/inFEiIPdXks/s72-c/PRIUS1.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/07/hybrid-is-beautiful.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-5578394020143907106</guid><pubDate>Wed, 16 Jul 2008 10:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-16T12:34:57.344+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Accordo fra tecnologia e sportività</title><description>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_wH4843LRrtE/SH3OwB75yXI/AAAAAAAAAMY/Pq0CLFRqe8k/s1600-h/ACCORD1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223558467368372594" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_wH4843LRrtE/SH3OwB75yXI/AAAAAAAAAMY/Pq0CLFRqe8k/s320/ACCORD1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;GROTTAMMARE – Una delle auto Honda, che ha fatto conoscere e apprezzare il prodotto giapponese in Italia, si rinnova con una linea avvenieristica e sportiva. L’auto in questione è l’Accord, disponibile con motori benzina (2000 da 156 cv e 2400 da 201 cv) e motori diesel (2200 I-DITEC da 150 cv), negli allestimenti Elegance, Executive, Exclusive, nelle varianti di carrozzeria Berlina e Tourer (Station Wagon). Ciò che subito salta all’occhio girando attorno alla nuova Accord è sicuramente la linea, non più anonima come la precedente serie. La nuova generazione presenta linee all’avanguardia e un design elegante e sportivo, quasi avveniristico. Molto particolare il nuovo frontale con i fari allungati e stretti che fungono da cornice alla sportiva mascherina cromata, mentre slanciata e molto grintosa è la coda, anche qui con i fari posteriori stretti e allungati. Se già nelle linee la nuova Accord è di rottura con il passato, anche dentro vi sono importanti e succulentissime novità. L’interno è molto spazioso e comodo, con materiali di pregio usati per la componentistica di sellerie e plancia. Analizzando la plancia si nota un trionfo di tecnologia e modernità dove la fanno da padrone il navigatore satellitare, il sistema audio di intrattenimento, il clima automatico e lo sportivo quadro strumenti semidigitalizzato, che assicura facilità di lettura in ogni condizione di luminosità. E ora il test drive: la Accord guidata (Berlina) è stata la 2200 I-DITEC 150 cv Exclusive Advance da 38781 €. Questa nuova serie della berlina giapponese era da molti attesa per risollevare il modello e ricollocarlo ai vertici della sua categoria. E in questo gli ingegneri nipponici non si sono smentiti, progettando un prodotto molto interessante e con dotazioni tecnologiche all’avanguardia. Sto parlando infatti del pacchetto Advance che include fra l’altro un sistema anticolpo di sonno e una telemetria istantanea con l’auto che accelera e frena da sola in base al traffico e alla velocità impostata. Per il resto la vettura ha una impronta molto più sportiva rispetto alla precedente generazione ma non manca di eleganza, sia nel corpo vettura che negli interni. Il comportamento stradale dell’Accord rispecchia in pieno il dualismo fra sportività ed eleganza: infatti è un auto confortevole, con dotazioni da ammiraglia, ma che è potente e brillante come una sportiva di categoria grazie al nuovo 2200 da 150 cv, evoluzione del famoso 2200 da 140 cv che qualche anno fa fu eletto motore dell’anno. Infine il listino prezzi con i distinguo fra Berlina e Tourer. Per la berlina: si va da 26200 € della 2000 Elegance ai 36100 € della 2400 Exclusive Automatica (Benzina); si va da 27900 € della 2200 I-DITEC 150 cv Elegance ai 34200 € della 2200 I-DITEC 150 cv Exclusive (Diesel). Per la Tourer: si va da 27500 € della 2000 Elegance ai 37900 € della 2400 Exclusive Automatica (Benzina); si va da 29200 € della 2200 I-DITEC 150 cv Elegance ai 36000 € della 2200 I-DITEC 150 cv Exclusive (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/336956303" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/336956303/accordo-fra-tecnologia-e-sportivit.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://bp0.blogger.com/_wH4843LRrtE/SH3OwB75yXI/AAAAAAAAAMY/Pq0CLFRqe8k/s72-c/ACCORD1.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/07/accordo-fra-tecnologia-e-sportivit.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-2264321905645872128</guid><pubDate>Fri, 11 Jul 2008 16:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-11T18:36:20.962+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Opel business class</title><description>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_wH4843LRrtE/SHeL_pV9ltI/AAAAAAAAAMA/cSM9oCpO8dc/s1600-h/VIVARO1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221796218505369298" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_wH4843LRrtE/SHeL_pV9ltI/AAAAAAAAAMA/cSM9oCpO8dc/s320/VIVARO1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;ASCOLI PICENO – Dopo aver presentato il Vivaro versione commerciale, la Opel, fa giungere sul mercato il Vivaro Tour, versione trasporto persone del furgone tedesco. Il Vivaro Tour è equipaggiato con un 2000 benzina da 120 cv e con 2 motori Turbodiesel Common Rail CDTI (2000 da 90 e 120 cv, 2500 da 150 cv), negli allestimenti Elegance e Cosmo. La linea del Vivaro, è una linea moderna, massiccia e voluminosa che descrive le enormi potenzialità in fatto di abitabilità interna e di possibilità di carico che il Vivaro presenta. Pratica e comoda la porta scorrevole laterale che facilita l’accesso ai posti posteriori; bello il frontale spiovente con i grandi gruppi ottici a forma di occhio che fanno da cornice alla banda orizzontale cromata della mascherina; spigoloso e dritto il posteriore con un enorme portellone vetrato (altro segnale dell’enorme capacità di carico del Vivaro). Accomodandosi sul Minibus tedesco, ci si trova in un ambiente comodo e confortevole, come nel proprio salotto. Lo spazio a disposizione di ogni passeggero è pressoché immenso, e i sedili (comode poltrone singole dotate di bracciolo poggiabraccio), si possono spostare e ribaltare rendendo l’abitacolo molto modulabile e trasformabile. La consolle centrale è elegante e lineare e dispone di ogni più moderno ritrovato tecnologico per rendere il viaggio comodo e confortevole. La posizione di guida alta e la perfetta visuale sono, insieme al cambio in posizione rialzata e al quadro strumenti lineare e ben leggibile, le doti principali del posto guida. E ora le sensazioni di guida. Il Vivaro Tour provato è stato il 2000 CDTI 120 cv Elegance da 30140 €. Questo veicolo significa per Opel coprire la fascia di albergatori, famiglie molto numerose, che hanno bisogno di veicoli capienti per poter portare carichi e persone con il massimo comfort. E il Vivaro è il mezzo ideale per questi bisogni: è assai spazioso e molto modulabile, presenta una linea in linea con i tempi e con i gusti europei, ma soprattutto è confortevole e maneggevole, grazie alle ampie superfici vetrate e alla guida alta. Il motore che equipaggia la versione provata, secondo me, è il motore giusto per questo mezzo, in quanto ha la giusta potenza (120 cv) e la giusta spinta per far scattare il Vivaro, senza vedersi prosciugare il serbatoio e le finanze personali. Infine i prezzi: si va dai 29068 € del 2000 Elegance ai 30748 € del 2000 Cosmo (Benzina); si va dai 29068 € del 2000 CDTI 90 cv Elegance ai 34207 € del 2500 CDTI 150 cv Cosmo con FAP e Cambio Automatico (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/332820606" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/332820606/opel-business-class.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://bp0.blogger.com/_wH4843LRrtE/SHeL_pV9ltI/AAAAAAAAAMA/cSM9oCpO8dc/s72-c/VIVARO1.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/07/opel-business-class.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-9059434457321140475</guid><pubDate>Thu, 03 Jul 2008 11:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-03T13:38:45.464+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Sportività Coreana</title><description>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_wH4843LRrtE/SGy6PUYpEII/AAAAAAAAALw/5x9nOeIQcX0/s1600-h/AVEO1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218750840548429954" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_wH4843LRrtE/SGy6PUYpEII/AAAAAAAAALw/5x9nOeIQcX0/s320/AVEO1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;ASCOLI PICENO – La Chevrolet sostituisce la sua medio piccola, la Kalos, con un altra vettura dall’aspetto molto gradevole: l’Aveo. La medio piccola orientale è equipaggiata con 2 motori benzina (1200 da 84 cv e 1400 da 100 cv) e un motore Bifuel (Benzina+GPL) 1200 da 84 cv, negli allestimenti L, LS, LT. Nelle forme la nuova Aveo ricorda molto la Kalos che va sostituire. Rispetto alla Kalos però ha una linea più sportiva (molto grintosa la piccola presa d’aria laterale vicino agli specchietti retrovisori), presenta un nuovo grintosissimo frontale con l’accattivante logo Chevrolet al centro in una fascia dividi mascherina e presenta nuovi gruppi ottici affusolati, mentre anche nel posteriore sono cambiati i fari (anche qui nuovo disegno) e vi è una griglia nel paraurti (in linea con i canoni sportiveggianti della nuova vettura Chervolet). Salendo a bordo dell’Aveo, si trova un abitacolo confortevole e spazioso sia davanti che dietro, con finiture eleganti e dal tocco raffinato. Lineare ed ergononica è la plancia dal nuovo disegno, cosiccome è completa e facilmente usabile la consolle centrale. Il quadro strumenti è invece sportiveggiante con i quadranti con bordatura bianca su fondo nero. Ora il test drive: l’Aveo guidata è stata la 1200 84 cv Ecologic LT (BiFuel) da 15696 €. La Kalos, una delle auto più riuscite della Daewoo prima, e della Chevrolet poi, va in pensione sostituita dall’Aveo. La nuova medio-piccola coreana, riprende alcuni dettagli della Kalos, rivisitandoli in chiave più moderna e con un tocco di grinta e di sportività in più. Il comportamento stradale della versione provata è nel complesso buono: l’auto è pratica e maneggevole, è una comoda cittadina a cui si può chiedere qualche sforzo in più per affrontare viaggi più lunghi. La nota di riguardo della versione provata è ovviamente l’alimentazione Bifuel, ormai indispensabile, non solo per chi ha a cuore l’ecologia, ma soprattutto per i prezzi dei carburanti ormai alle stelle. Infine i prezzi: si va dai 10450 € della 1200 L ai 13400 € della 1400 LT (Benzina), per le versioni alimentate Bifuel (Benzina+GPL) si va da 12400 € della 1200 Ecologic L a 15150 € della 1200 Ecologic LT.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/325723065" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/325723065/sportivit-coreana.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://bp0.blogger.com/_wH4843LRrtE/SGy6PUYpEII/AAAAAAAAALw/5x9nOeIQcX0/s72-c/AVEO1.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/07/sportivit-coreana.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-8073362403545138295</guid><pubDate>Mon, 30 Jun 2008 20:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-07-01T14:00:12.613+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Viaggiando sulle highway californiane</title><description>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_wH4843LRrtE/SGlA4PAC5jI/AAAAAAAAALg/LoJNYKk-1sY/s1600-h/JOURNEY1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5217772978129004082" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_wH4843LRrtE/SGlA4PAC5jI/AAAAAAAAALg/LoJNYKk-1sY/s320/JOURNEY1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;MOSCIANO SANT’ANGELO – Se la Chrysler mette fuori produzione il Voyager, lasciando come unico monovolume della casa il Grand Voyager, la Dodge, casa americana facente parte del gruppo Chrysler, lancia il suo monovolume destinato a prendere il posto lasciato libero dal Voyager. Questo nuovo prodotto made in USA è il Journey. La spaziosa Dodge è equipaggiata al lancio sul nostro mercato con un solo propulsore Diesel di origine Volkswagen, un 2000 CRD da 140 cv, negli allestimenti SE, SXT, R/T. La linea del Journey è una linea che ben si adatta alle necessità delle famiglie italiane: una monovolume dalle linee non troppo voluminose, con tocco di eleganza e sportività. Dinamico e sportivo il frontale con la classica mascherina crociata e cromata Dodge abbellita da grandi fari trapezoidali, mentre la parte posteriore è bombata e slanciata a sottolineare il duplice carattere, sportivo e accogliente, del Journey. Entrando a bordo del Journey, si nota un abitacolo molto spazioso (è disponibile sia in configurazione 5 posti che 7 posti), con finiture eleganti e raffinate (di pregio i materiali usati per le sellerie, eleganti le cromature interne), ma soprattutto con sistemi tecnologici e di intrattenimento all’avanguardia (sistema di intrattenimento MyGig con hard disk da 20 GB, navigatore satellitare con schermo a colori, telecamera a colori posteriore per agevolare i parcheggi, sistema di climatizzazione trizona anteriore e posteriore, schermi a colori integrati nel cielo che scendono dal tetto, quadro strumenti semidigitalizzato con bussola integrata e computer di bordo). Ed ora il momento del test drive. Il Journey guidato è stato il 2000 CRD R/T da 33610 €. Questa monovolume, che ha il compito di sostituire uno dei pezzi pregiati di casa Chrysler, il Voyager, si presenta sul mercato italiano, in un segmento non certo povero di agguerriti concorrenti. Dalla sua il Journey, ha molto per riuscire a crearsi un pubblico di aficionados. A una linea al contempo sportiva, elegante e da spaziosa monovolume, aggiunge una dotazione di accessori e di sistemi di intrattenimento veramente da ammiraglia, e prestazioni di tutto rispetto. Prestazioni che sono fornite dall’ultra consolidato e sperimentato Turbodiesel Volkswagen da 140 cv, che oltre ad equipaggiare tutta la gamma diesel del gruppo tedesco, ha ormai trovato il suo zoccolo duro anche nel gruppo Chrysler. Con questo motore il Journey, su strada, è brillante e confortevole, facilmente manovrabile grazie anche all’assistenza della telecamera posteriore, parco ed ecologico nei consumi, grazie al filtro Antiparticolato e a uno speciale tipo di iniezione diretta. Infine i prezzi: si va dai 25300 € del 2000 CRD SE ai 32890 € del 2000 CRD R/T Automatico (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/323501698" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/323501698/viaggiando-sulle-highway-californiane.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://bp1.blogger.com/_wH4843LRrtE/SGlA4PAC5jI/AAAAAAAAALg/LoJNYKk-1sY/s72-c/JOURNEY1.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/06/viaggiando-sulle-highway-californiane.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-6921567542760154357</guid><pubDate>Wed, 18 Jun 2008 13:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-30T18:00:26.899+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Dolcevita</title><description>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_wH4843LRrtE/SFkKU2A2oyI/AAAAAAAAALI/wEv5i02a6Ko/s1600-h/CLKCABRIO1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213209396870816546" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_wH4843LRrtE/SFkKU2A2oyI/AAAAAAAAALI/wEv5i02a6Ko/s320/CLKCABRIO1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Oggetto del seguente pezzo, è una cabrio molto bella e sensuale: la Mercedes CLK Cabrio. La scoperta della stella tedesca è equipaggiata con 5 motori a benzina (CLK 200 da 183 cv, CLK 280 da 231 cv, CLK 350 da 272 cv, CLK 500 da 387 cv, CLK 63 da 481 cv) e un diesel (CLK 320 CDI da 224 cv), negli allestimenti Elegance, Avantgarde, AMG, AMG V-Max. La linea della CLK Cabrio, è bella ed elegante come la coupè da cui deriva. Unica nota di differenza fra la versione chiusa e questa aperta è ovviamente la mancanza del tetto rigido sostituito da un comunque appropriato tetto in tela di pregevole fattura. Molto fascinoso il frontale con i fari tondi intersecanti mentre slanciata è la coda con gli ampi fari a incorniciare il bagagliaio. Salendo a bordo della CLK Cabrio, si nota il lusso tipico delle vetture Mercedes, unito alla bellezza di avere come tetto un cielo stellato. Di elevata qualità sono ovviamente i materiali di costruzione dell’abitacolo (plastiche e inserti in materiale pregiato per la plancia, pelli per le sellerie, cromature). L’interno dell’abitacolo, oltre ad essere come pocanzi detto, molto elegante è anche sportivo: posizione di guida ribassata, sedili performanti, volante sportivo, poco spazio per i passeggeri posteriori (è una cabrio derivante da una coupè, ne mantiene l’impostazione abitativa). E ora il momento di punta dell’articolo: la prova su strada. La CLK Cabrio guidata è stata la 320 CDI Avantgarde da 63917 €. Questa cabrio, che rinfoltisce la gamma scoperta di Mercedes (le altre due sono SL e SLK), è più cabrio a impostazione “famigliare” della SL e della SLK, che possono essere considerate spider a 2 posti secchi. Sia la linea esterna che l’abitacolo derivano direttamente da quello della CLK Coupè, sinonimo di lusso, eleganza e sportività. Il comportamento stradale della versione provata è superbo, grazie all’accoppiata permetta cambio automatico e 3200 Turbodiesel da 224 cv, che rendono questa cabrio tedesca una vettura divertente da guidare, brutale nelle accelerazioni se si spinge a fondo sul pedale, ma anche una vettura da passeggio, con il piacere di farsi spettinare i capelli dal vento. Infine i prezzi: si va dai 48761 per la CLK 200 Kompressor Elegance ai 103570 € della CLK 63 AMG V-Max (Benzina); per i diesel 2 prezzi: 52811 € della 320 CDI Elegance e 54381 € della 320 CDI Avantgarde.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/314609959" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/314609959/dolcevita.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://bp0.blogger.com/_wH4843LRrtE/SFkKU2A2oyI/AAAAAAAAALI/wEv5i02a6Ko/s72-c/CLKCABRIO1.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/06/dolcevita.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-6682242346031385046.post-1174421986588857276</guid><pubDate>Mon, 16 Jun 2008 09:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-06-30T18:00:48.074+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">"auto"</category><title>Il Partner ideale per la settimana e il weekend</title><description>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_wH4843LRrtE/SFY0nCvwvNI/AAAAAAAAAK4/IBK3pkpuf5g/s1600-h/PARTNER1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212411464084667602" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_wH4843LRrtE/SFY0nCvwvNI/AAAAAAAAAK4/IBK3pkpuf5g/s320/PARTNER1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;GROTTAMMARE – In contemporanea all’uscita del Citroen Berlingo, il gruppo PSA formato da Peugeot e Citroen, fa uscire anche il gemello marchiato Peugeot: il Peugeot Partner. La versione stradale della multispazio francese, denominata Tepee, è motorizzata con un 1600 benzina da 90 e 110 cv e un 1600 HDI Turbodiesel common rail da 75, 90 e 110 cv, negli allestimenti Comfort, Premium e Outdoor. La linea del nuovo Partner, non ha nulla a che vedere con il precedente modello, di impostazione molto più furgonistica e molto meno vettura. Il nuovo multispazio Peugeot, si presenta infatti con un vestito tutto nuovo, e che lo rende molto più appetibile rispetto alla prima serie. Le linee più da autovettura e meno da furgone, il nuovo design europeo di frontale e coda, una lunghezza maggiore rispetto alla prima generazione (ciò significa più spazio per i passeggeri), sono le novità più interessanti che si notano guardando dall’esterno il Partner Tepee. Entrando dentro il nuovo veicolo della casa francese, si nota innanzitutto un aumento dello spazio interno (i cm in più si fanno sentire positivamente in fatto di praticità e di sfruttamento della volumetria interna, numerosi sono i portaoggetti a disposizione). In più anche internamente l’auto ha perso le caratteristiche da furgone per quanto riguarda la qualità dei dettagli e la scelta dei materiali di assemblaggio. La plancia è stata totalmente ridisegnata, con una comodissima consolle centrale in posizione rialzata (comodo anche il cambio anch’esso rialzato), mentre il quadro strumenti è sportiveggiante grazie al fondo bianco e alla retroilluminazione rossa. Ed ecco il momento del test drive. Il Partner Tepee provato è stato il 1600 HDI 110 cv Outdoor da 21516 €. La versione provata su strada, è la versione “SUV” del Partner Tepee, in quanto presenta un altezza maggiore da terra, fascioni paracolpi e protezioni sottoscocca, e una motricità anteriore rinforzata che permette all’auto di cavarsela egregiamente su fondi sconnessi o basso grip. Le prestazioni offerte dal 1600 HDi da 110 cv, sono di tutto rispetto, e danno all’auto scatto e potenza, elasticità e brillantezza, facendo del Partner, un vero e proprio partner sia per il lavoro settimanale che per il tempo libero del weekend. Infine il listino prezzi: si va dai 14990 € del 1600 90 cv Comfort ai 18630 € del 1600 110 cv Outdoor (Benzina); si va dai 16340 € del 1600 HDI 75 cv Comfort ai 20930 € del 1600 HDI 110 cv Outdoor (Diesel).&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bruno Allevi&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~4/313314363" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feeds.feedburner.com/~r/blogspot/imblog/~3/313314363/il-partner-ideale-per-la-settimana-e-il.html</link><author>noreply@blogger.com (BRUNO)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://bp0.blogger.com/_wH4843LRrtE/SFY0nCvwvNI/AAAAAAAAAK4/IBK3pkpuf5g/s72-c/PARTNER1.JPG" height="72" width="72" /><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><feedburner:origLink>http://www.italiamiablog.com/2008/06/il-partner-ideale-per-la-settimana-e-il.html</feedburner:origLink></item></channel></rss>
